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Il vantaggio di esser secondi

Ricordo ancora l’esempio nel manualone di marketing di Kotler. A volte esser secondi, e magari ammetterlo anche, ha i suoi vantaggi.

In un mercato come quello tecnologico spesso e volentieri è proprio così. Il Samsung Galaxy Fold si sta rivelando un potenziale nuovo fiasco per l’azienda coreana. Molti giornalisti entrati in possesso dell’unità di review lamentano danni importanti allo schermo e alcune volte l’impossibilità di utilizzo.

Questo darà un vantaggio non da poco ai competitor, primo su tutti Huawei che si appresta ad arrivare sul mercato con il suo modello “pieghevole” Mate X, così come tutti gli altri a ruota.

Ciò non solo danneggerà ancora una volta la reputazione di Samsung, dopo il modello Note esplosivo di qualche anno fa, ma probabilmente minerà la considerazione stessa delle persone verso un modello pieghevole in generale.

Perché spendere 2000 euro per un device così delicato? Moda oppure bisogno?

M.G. Siegler ha sempre un punto di vista conciso e dritto al punto:

And yet someone at the company decided they were going to not only release this device to the public, but they were going to charge people $2,000 for the privilege of owning such an experiment. Prestige? It’s the kind of move that takes the brand trust already badly damaged by an exploding Galaxy Note and kicks it in the nuts.

Già durante l’annuncio agli addetti ai lavori questo modello apparve come poco più di un prototipo, da oggi probabilmente ne abbiamo la conferma definitiva.

TecnologiaAndrea Contino
Vuoi costruire un ricordo? Non fotografarlo

Uno spunto interessante. Questo articolo del TED riporta l’opinione di una psicologa americana:

“When you take a photo of something, you’re counting on the camera to remember for you,” Henkel said. “You’re basically saying, ‘Okay, I don’t need to think about this any further. The camera’s captured the experience.’ You don’t engage in any of the elaborative or emotional kinds of processing that really would help you remember those experiences, because you’ve outsourced it to your camera.”

In other words, if your camera captures the moment, then your brain doesn’t. Henkel came up with a frightening term for this phenomenon: the “photo-taking-impairment effect.”

Sostanzialmente se vuoi cercare di ricordarti un momento speciale e lo vuoi fare attraverso l’occhio della fotocamera è quanto di più sbagliato tu possa fare. Non c’è nessun ingaggio dal punto di vista emotivo perché è come se lo avessimo delegato al nostro scatto.

In sostanza, se la tua fotocamera cattura il momento, non lo fa il tuo cervello.

Non so cosa ne pensino appassionati fotografi, ma è un vizio che fortunatamente sto man mano perdendo durante i concerti.

Dapprima cercavo di catturare in video e foto il momento per poi riguardarlo a posteriori. Cosa che mi sono accorto poi di non fare mai.

Perciò ci ho dato un taglio. Godersi il momento senza filtri è impagabile.

Fare spazio sul Mac

Al lavoro sto usando con molta soddisfazione un Mac Book Pro da 13’’ del 2018. Ha un disco SSD da 120GB di spazio, molto poco se non si sa come archiviare i propri file, molto se si sistema tutto con un po’ di astuzia.

La scorsa settimana mi sono ritrovato ad avere 99GB utilizzati su 120GB, non potendo così scaricare e installare i 14GB di aggiornamento del sistema operativo.

Non avendo documenti pesanti, a parte foto e musica, non capivo cosa fosse ad occupare così tanto spazio.

Ho fatto un po’ di ricerche online. Primo step che mi ha liberato circa 15GB è stato eliminare file di lingua di tutti i programmi, sostanzialmente inutili, eliminando i file con estensione .lproj.

DaisyDisk

Come?

Si apre una finestra del Finder.

  • Applicazioni

  • Tasto destro su una applicazione

  • Mostra contenuto pacchetto

  • Dopo di che: Contents > Resources e cerca i file con estensione .lproj

Ho eliminato tutte le lingue che non fossero it o eng.

Ma ancora non capivo cosa ci fosse ad occupare così tanto spazio nella cartella Sistema. Ho scaricato allora DaisyDisk, grazie al quale ho scoperto che il vecchio programma di gestione delle email Postbox occupava oltre 30GB di spazio nonostante l’avessi cancellato oltre 2 mesi fa.

Questo perché ha deciso di archiviare tutta la mia posta in locale, senza eliminarla una volta cancellato il programma.

Ho fatto una bella pulizia di cose inutili e ora mi ritrovo con oltre 80GB di spazio libero. Non male per niente.

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Rallenta, non ti stai perdendo niente

C’è che è bello perdersi tutti i trend dell’internet, anzi è fantastico perdersi e basta.

Del resto basta un RSS Reader e passa la paura.

At the end of the day, we’re probably not going to be able to escape social media entirely. I couldn’t even if I wanted to since it’s part of my job, as it may be part of yours. For us poor souls—and those of you who are, for some reason, online all day by choice—know that it’s okay to slow down. You’re not missing anything.

Chi di AirPower perisce

Non so se la pubblicazione di questo video sia stato una specie di Pesce d’Aprile ritardato. Non so per quale masochistica ragione Apple faccia uscire un corto di storytelling su come un team non debba mai mollare se possiede un’idea vincente e non ci sia niente che possa fermarlo, dopo aver alzato bandiera bianca sul progetto AirPower.

Resta assodato che se Steve Jobs fosse ancora vivo non avrebbe mai permesso ai suoi ingegneri di mollare il colpo. Se si è letto un minimo la sua biografia, li avrebbe spronati a far meglio, li avrebbe trattati come bestie per far toccare i nervi scoperti dell’orgoglio e tirare fuori qualcosa di magico.

Così non è stato e l’azienda di Cupertino si è vista costretta a dover ritirare un prodotto annunciato sì, ma mai nato, stroncando un’idea così semplice all’apparenza, ma tremendamente complicata da realizzare. 

Nemmeno una settimana da questa Waterloo tecnologica e arriva il suicidio perfetto di come forse sarebbero dovute andare davvero le cose in azienda.

Il destino a volte è proprio un burlone.

La news più importante dell'Apple Event
Apple

L’evento di ieri di Apple è stato alquanto strano. Sono stati presentati dei servizi per nulla rivoluzionari:

  • Un abbonamento, Apple News+, per leggere solo in US e Canada oltre 300 magazine e quotidiani a 9.99 al mese

  • Apple diventa a tutti gli effetti una banca con Apple Card. Ma anche qui niente per cui strapparsi i capelli, buddybank, Revolut e molti altri fanno già questo da anni. Forse giusto il cashback è interessante, ma non lo fa già Satispay? E poi, anche questo servizio, disponibile sono in US

  • Un nuovo servizio di streaming Apple TV+. Tante stelle di Hollywood coinvolte per creare dei contenuti originali. Ma l’utente finale non si è stancato di avere così tanti abbonamenti?

  • Apple Arcade. Un altro abbonamento per videogiochi pensati per il mobile e trasportati anche su Mac e Apple TV. Se ne sentiva il bisogno?

Forse la sola vera cosa importante di tutto il keynote è la slide qui sopra.

Cosa succede ad Apple, ha finito la scorta delle idee? Sta cercando di posizionarsi in mercati dove la competition ha già stra-vinto (Netflix)?

Giudicate voi con il riassunto della presentazione:

TecnologiaAndrea Contino
I telefoni pieghevoli

Ne scrive Om Malik. Uno che mangia pane e tecnologia da molti anni:

Admittedly, foldable phones are exciting. You can hear it in the eagerness of the mobile writers. But I confess, I see these as pre-beta devices, which are hardly conducive to productivity and lack elegance. At least, that’s the case right now. It wouldn’t surprise me if we see some magical improvements in these devices over the next two years. Huawei and Samsung will probably make a lot of progress. Apple will sit on the sidelines — and might even run the risk of being Nokia-ed.

At the end of the day, however, these foldable phones are still variants of the rectangular glass that was introduced over a decade ago. If 5G networks have to become a reality, meaning more power, bandwidth and speeds have to be consumed, we should expect the form factors to be redefined away from the glass rectangle. My guess — which you may take with a pinch of salt, as it is a big one — is that we should expect the next form factor to redefine our expectations of what a communications device is supposed to be.

Le innovazioni introdotte da Samsung e Huawei sono apprezzabili. Il cambiamento arriva sempre da un’idea in grado di spezzare la routine del mercato.

Posto che sono due device ai loro stadi primordiali, vedremo se il mercato seguirà questo approccio abbandonando definitivamente il rettangolo di vetro, oppure se faranno la fine dei vecchi Nokia foldable.

Personalmente non fanno per me, sono troppo grossi perdendo totalmente il concetto di mobilità, di avere un device in tasca abbastanza piccolo da infilarcelo e abbastanza grande da poter leggere sullo schermo.

Apple ci ha dimostrato come abbia sempre avuto nella sua storia dei flussi ciclici di alti e bassi, al momento può permettersi di stare a guardare.

Vedremo se sarà un inseguimento continuo a questo nuovo ibridi, forse i primi veri phablet, con un abbassamento drastico dei prezzi da qui a 3 anni, oppure se come per il 3D e gli schermi curvi il mercato ne decreterà la morte prematura.

Mappa Sfondo iPhone
Sfondo iPhone

Credo di avere lo stesso background sul mio iPhone da almeno 3 anni.

Oggi ho trovato questa idea carina, questo sito genera uno sfondo per tanti modelli di smartphone basandosi sulla location desiderata.

Mi sa lo cambierò a breve.

Da soli, insieme

Che sia la tecnologia a renderci più soli, nonostante siamo perennemente in contatto con qualcuno?

Tutti ci sentiamo soli ogni tanto. Ma solo alcuni di noi sanno quanto questa emozione fosse importante per i nostri antenati - e al contrario, quanto nel mondo di oggi la solitudine sia qualcosa che ci fa davvero male. Come mai ci sentiamo così, e cosa possiamo farci a riguardo?

Life, TecnologiaAndrea Contino
Signal

Dalla newsletter di Carola, ma anche dal post di Emanuele, scopro con un paio d’anni di ritardo Signal. Un’app di messaggistica simile a Whatsapp e Telegram ma con un altissimo livello di sicurezza e privacy.

La più sicura, secondo il venditore di exploit
Dal punto di vista di exploit 0day (cioè di attacchi che sfruttano vulnerabilità ancora sconosciute), Signal è l’app più sicura, poi a seguire Whatsapp, Telegram, iMessage. Parola di uno dei più noti broker di attacchi informatici (che per quanto riguarda Signal è allineato a quanto sostenuto anche da molti esperti di sicurezza) - Chaouki Bekrar

La veste grafica è molto spartana e non ci si può fare nulla di più o di diverso dalle altre due. Tant’è se volete star tranquilli, qui siete certi che nessuno “ascolterà” le vostre conversazioni.

Ah, hanno anche aiutato Microsoft a sviluppare parte del codice di encryption per le conversazioni private di Skype.

TecnologiaAndrea Contino