Music

Canzone e album 2018

A meno di improvvise sorprese e uscite inaspettate, con il consueto report musicale che arriverà nel mio post del 31 dicembre, ho determinato la mia canzone e il mio album dell’anno.

Quest’anno con mio grande rammarico ho dovuto dedicare meno tempo alla musica in paragone all’anno passato, ma mi sono comunque difeso bene.

Ho eliminato il mio abbonamento a Spotify Premium. Ho deciso di avere soltanto Apple Music, molto più vicino ai miei gusti e preferenze di utilizzo. E avendo un Mac anche al lavoro il tutto risulta più comodo e integrato.

Tra le varie proposte arrivate nella sezione “Per te” sono comparsi gli Hotel Mira (p.s. il loro sito è basato su Squarespace 🙌🏻). Gli Hotel Mira sono una band canadese, e nasce dalle ceneri dei JPNSGRLS i cui album già mi piacevano molto, per cui l’affinità è stata più che naturale nell’ascoltare l’inedito e omonimo EP di debutto.

All’interno è contenuta secondo me una canzone meravigliosa, Stockholm. È la canzone di chiusura dell’album e il testo fa inevitabilmente riferimento alla Sindrome di Stoccolma. Un po’ la sindrome dell’anno, già incontrata durante la visione de La Casa di Carta.

Il pezzo chiude così:

And you say
They're better off without me

Oh Jesus Christ I'm Trembling
I'm helpless again

And they say
That planet Earth Is lonely

But less so when you
Hold me

Meraviglioso.

Passiamo all’album. Ambia lotta, in lizza ne avrei avuto almeno 3 tra cui scegliere. A mani basse però ho lasciato lo scettro all’album dei The Vaccines: Combat Sports.

Tutte le canzoni sono bellissime, non banali, ma soprattutto nonostante sia un genere piuttosto comune nell’alternative rock, riescono sempre a mantenere i loro accenti super riconoscibili.

Buon ascolto.

An introduction to Led Zeppelin

Penso che un po’ tutti i mostri sacri del Rock (qualsiasi sotto genere incluso) dovrebbero fare un’operazione del genere, specialmente per quelli che hanno più di 5 dischi all’attivo.

La celebrazione dei 50 anni della band è anche l’occasione per questa piccola grande collezione di brani, utile per entrare in contatto (per chi avesse commesso l’errore gravissimo di non averlo ancora fatto) con una delle più importanti band della storia della musica.

Song Maker

This is fun!

Google has launched “Song Maker,“ a nifty new in-browser program that allows users to sequence basic beats in their web browser. “Song Maker” is the latest web-based music tool from Chrome Music Lab, which has previously rolled out experiments geared towards demonstrating and visualizing concepts such as chords and oscillators. “Song Maker” users can program drums, change the tempo, and set the key so that even the most inexperienced beatmaker can come up with something listenable. It’s also compatible with MIDI keyboards. Try it out for yourself.

Flauto di pelle

A me la musica italiana, in genere, non garba. 

Non l'ho mai sopportata, quel pop forzato a tutti i costi, il rock e il rap scimmiottanti ciò che avviene in UK o US, il cantautorato sempre troppo uguale a se stesso. 

Dimenticavo però che questo 2017, oltre a tutto il resto, mi ha portato a scoprire Andrea Martinelli. Così, per caso, una sera d'agosto dove di solito trascorre le ferie estive. 

Nonostante cantasse in italiano, nonostante le ballate mix tra De André e Celentano, mi ha coinvolto. 

L'ironia e i temi crudi della quotidianità italiana mi portano a consigliarvi l'album Sottoponziopilato, che poi è disponibile tutto su YouTube

Ispirazione e contaminazione

il processo creativo che ha portato i Foo Fighters a pubblicare il nuovo loro album, Concrete and Gold, uscito venerdì 15 settembre.

La creatività e l'ispirazione arrivano spesso dai luoghi più impensati. Si, anche avere Justin Timberlake e i suoi vocalizzi in un album hard rock. 

Watch me

In casa Smith hanno la vena artistica nel sangue. Jaden, figlio di Will, e il nuovo singolo Watch Me. Rap-rock ci piace sempre!

Chester

C'è che sembrava andare tutto bene. Ma no. Cosa ne sappiamo noi, pubblico, così distanti dai nostri idoli e ispiratori, pensando di conoscerli come i nostri migliori amici, mentre di loro non sappiamo proprio niente se non qualcosa della loro arte?

Che sarà pure un piccolo grande pezzo del loro essere, ma non abbastanza grande da rappresentarlo tutto.

Ai Linkin Park ho voluto bene. Sono stati un pezzo importante della colonna sonora della mia vita. Hanno contribuito (insieme ai Limp Bizkit) a dare vita e sviluppare un sotto genere, il nu-metal, poco considerato e bistrattato da molti, ma che ha inevitabilmente segnato la storia dell'hard rock agli inizi del millennio. Forse l'ultima grande wave di un rock potente con qualcosa da dire.

Parlo al passato. Ultimamente quel sound greve e grezzo ha lasciato spazio a sonorità elettroniche, più dolci, più di massa. Il culmine con l'album rilasciato proprio recentemente e per il quale il cantante Chester Bennington è stato accusato in modo piuttosto pesante di aver abbandonato il pubblico delle origini. 

Io tra quelli.  

Purtroppo o per fortuna ti leghi ad un cantante o una band perché rappresenta bene o male ciò che si ama ascoltare, le sonorità e i testi. Quando non è più così ci si sente traditi. 

Come lui si è sentito tradito dalla vita. 

Sono andato lo stesso a sentire il loro ultimo concerto in Italia. Il 17 Giugno a Monza. Erano in coda alla lista delle band ad esibirsi quel giorno. E un po' con quello spirito di tradimento ho deciso che no, non valeva la pena restare fino all'ultima canzone, c'era troppa gente e sicuramente avrebbero suonato tutte quelle dell'ultimo album.

Me ne sono andato filmando un frame di Castle of Glass, prima di voltarmi e andarmene via. Un mese dopo, forse e molto probabilmente, i linkin park non saranno mai più gli stessi. 

Paradossalmente, Chester ha deciso di togliersi la vita il giorno del compleanno di Chris Cornell. Un'altra perdita recente troppo allucinante. A cui aveva dedicato queste parole:

WONDERBOOM. Piccola ed esplosiva

Un mesetto fa sono stato invitato da Ultimate Ears (Brand di Logitech) all'evento di lancio di WONDERBOOM. Questo minuscolo giocattolino qui sotto: 

Wonderboom

Che cos'è?

No, non è affatto un giocattolo, ma un piccolo mostro di potenza musicale. Wonderboom è infatti una cassa bluetooth dal praticissimo utilizzo. Oltre ai tasti che vedete in foto e la porta USB, posta nell'area posteriore per la ricarica, non presenta altre difficoltà.

Non solo, la cassa pur essendo delle dimensioni di un'arancia sprigiona una potenza incredibile. Ho come metro di paragone Sonos, e devo dire che a tratti raggiunge gli stessi livelli di ampiezza di volume, capacità di gestione bassi e pulizia dell'audio. La settimana dopo l'evento ho avuto modo di portarla con me in un paio di viaggi, nel primo di questi ad esempio gli amici della stanza accanto hanno sentito la mia musica come se fossero lì insieme a me.

Qui un po' di specifiche tecniche: 

  • Livello audio massimo: 86 dBC
  • Gamma di frequenze: 80 Hz – 20 kHz
  • Driver: due driver attivi 40 mm e due radiatori passivi 46,1 mm x 65,2 mm

Come se non bastasse la cassa è anche impermeabile e immergibile in acqua facendo attenzione alle specifiche: può essere immersa fino ad 1 metro di profondità e rimanerci per circa 30 minuti. Non solo, resiste anche alla polvere. Insomma, perfetta per piscina e spiaggia. 

La potete acquistare su Amazon per 99.99 eur. La cassa mi è stata regalata da Ultimate Ears al termine dell'evento. 

IMG_2337.JPG

The dirty little secret of streaming services

The dirty little secret of streaming services is most people don’t even finish a song, they skip around. They’re looking for that hit of dopamine that satiates, and if they don’t find it immediately, they’ll move on. They’re especially interested in the work of stars, and this has less to do with the stars and their work than the society we now live in. Stars are rallying points in a Tower of Babel society. No one has seen the same niche movie as you or listened to the same niche song, but if you listen to the work of a star you can participate in the discussion, you can belong, and the truth is although the internet has provided endless verticals, we want to be in the big horizontal, we want to be a member of the club.

Via Lefsetz Letter

Blossom & Modern Ruin

Usually at the begging of each month I used to write about new music stuff. Hence, after listening new albums for a few times every Friday, I used to pick the best ones and suggest them here, in Italian. 

This time I've decided to dedicate this post to Frank Carter & The Rattlesnakes. 

I met Gallows, former Frank Carter's band, back in 2009 at Rock in Idro in Milan. I was there for Limp Bizkit and the band was the opening act. I didn't like them in the first place, too hardcore for my tastes, especially when lyrics don't follow the music rhythm. 

Fast forward to 2015. It was one of the last days of Rdio, the music streaming service, and a new album appeared within my suggestions' page: Blossom by Frank Carter & The Rattlesnakes.

A raw gem, a punch straight to your stomach, an unstoppable train of rabid, furious, angry hard rock. The way it's crafted implies you listen it with no interruptions. It's a manifesto of expressing your most hidden rage against the world and anybody you dislike and disrespects you. 

A catharsis. 

Yet, one of the most magnificent albums of the past 15 years, at least.

 Frank Carter & The Rattlesnakes performing at Legends Club. Milan, October 2016

Frank Carter & The Rattlesnakes performing at Legends Club. Milan, October 2016

So, when in 2016 the band (which in the meantime changed rhythm guitarist and drummer) announced their second album to come out in January 2017: Modern Ruin.

One of my deepest fears was that this new album wouldn't been able to reach Blossom's peaks. 

But Blossom was too good to be outdated by something else. Modern Ruin is out for a week now. I've been listening to it non-stop for about 20 times from the beginning to the end. 
Because this album needs time, because in every song there's at least another one and, gosh the lyrics, they are the living proof of the artistic maturity of Frank.

So, I decided to avoid any comparison with Blossom. Modern Ruin is an evolution of that sound, while it maintains the inner vibe of the band it's also a master of fusing melody and a powerful lyrics intensity. 


Wild Flowers and its The Hives-esque sound is one of my favorites, but every day I change my mind and I really cannot decide which one to pick. Today I'm stuck with Thunder and its drums section. 

Ah drums, yes, drums. The new drummer Gareth Grover (formerly of Gallows) is just amazing. As I tweeted to him, being a newbie drummer myself. 

If you are curious about listening to Frank Carter & The Rattlesnakes, there's a bunch of new tour dates around Europe and the United Stated. Available here

Watching and listening to their videos is also a good place to start. 

Band & Albums vote: ★★★★ out of 4.

I've decided to cancel the Soundtrack blog. Better, all the posts I've written there have been now moved into AC, my main blog, in the section "Soundtrack". Where I'll keep talking about music I love. 

End of public service announcement. 

AC è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.