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Viviamo in una simulazione?

Is our reality a detailed computer simulation? And how can we know for sure? Explore the scientific and philosophical theories surrounding this debate.

All life on Earth— living and inanimate, microscopic and cosmic— is governed by mathematical laws with apparently arbitrary constants. And this opens up a question: If the universe is completely governed by these laws, couldn’t a powerful enough computer simulate it exactly? Could our reality actually be a detailed simulation set in place by a more advanced civilization?

TecnologiaAndrea Contino
La nostra ignoranza sulla gravitĂ 

Isaac Newton’s law of universal gravitation is many things – revolutionary, elegant, mysterious – but, as it turns out, one thing we know for sure is that it’s not, well, universal. On the scale of our solar system, Newton’s observation – that objects attract one another with a force proportional to their mass and inversely proportional to the square of the distance between them – holds up. But, as with so many mathematical laws, when it comes to black holes, things break down. The law also doesn’t work for the kinds of objects we interact with in our daily life, such as people, pencils and peanuts. This scale has proven extremely tricky to measure, and it gets even more imprecise at the scale of particles. This short animated explainer from MinutePhysics dissects the many things we know about gravitational force, and the many things we still have left to learn.

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TecnologiaAndrea Contino
Lo smartphone è la nuova fotocamera

Non che sia una novitĂ , ma mai come in questi due anni passati lo smartphone viene scelto soprattutto per una caratteristica.

La sua fotocamera.

Le capacitĂ  software, al di lĂ  di pochi cambiamenti e funzionalitĂ  arrivati con gli aggiornamenti annuali, sono rimaste sostanzialmente le medesime.

La partita si è spostata sulla capacità di avvicinarsi a una reflex e riuscire ad avere la durata massima di batteria.

Probabilmente Apple arriva con imperdonabile ritardo a combattere questa battaglia, soprattutto se considerati i costi al consumatore finale ormai piĂą prossimi a un personal computer che a un Nokia di qualche decennio fa, ma sembra che finalmente abbia compreso di dover responsabilizzare sul serio i pay-off delle sue campagne.

La miglior fotocamera di sempre.

iPhone 11, o meglio iPhone 11 Pro sembra rispondere a questo assioma.

Quindi se arrivate da qualche vecchia generazione di iPhone, ma non vi interessa poi molto il comparto fotografico, non c’è molto che vi state perdendo.

Se invece per voi Smartphone = Fotocamera di qualità. Allora siete entrati nel famoso tunnel della linea di galleggiamento del “sempre aggiornato”, e quindi vi scatterà l’insana voglia di prendere il vostro iPhone XS e buttarlo alle ortiche dopo aver visto questo video.

Ovvio, fino al prossimo anno.


TecnologiaAndrea Contino
Ogni wallpaper Apple fotografato di nuovo

La passione ti fa fare delle cose fantastiche. Tipo questo viaggio per riscattare le foto dei wallpaper del MacOs.

Che poi voglio dire…giri la California e dei posti magnifici. Bellissimo.

My friends and I visited and recreated every default Apple wallpaper on a one week road trip. Starting with MacOS Mojave in Death Valley National Park, we traveled to each of Apple's California Locations to try and make an identical photo to their wallpapers that come installed with every new Mac computer.

TecnologiaAndrea Contino
One more thing

L’ultimo vero effetto wow durante la presentazione di un iPhone risale probabilmente a due anni fa quando arrivò sul mercato iPhone X.

La presentazione di ieri è stata più esaltante per i video dei prodotti che i prodotti stessi. In particolare il video di apertura è una piccola gemma che ben riassume il vecchio-nuovo mantra di Apple: hardware, software e servizi.

Come dice Massimo, un evento povero di esaltazioni, di colpi di scena, ma soprattutto di una tecnologia innovativa in grado di dare spanne ai competitor sul mercato degli smartphone:

Bellissime le immagini a schermo, troppi video (tutti per la veritĂ  bellissimi) a interrompere un evento umanamente orfano del carisma del fondatore e affidato a un mix di presentatori Apple multietnici mordi e fuggi e alla solita non straordinaria empatia da palco di Tim Cook.
In definitiva un senso complessivo di distanza e ripetizione che davvero non fa bene ad Apple. Una grandissima e ricca azienda che fa bei prodotti da un po’ di anni sempre uguali, senza più la scintilla che, senza grandi trucchi di scema, attirava l’attenzione di tutti. Il prossimo anno sarà peggio.

Insomma, dove sono le emozioni?

Unico plus al momento di tutto quanto presentato il prezzo di tv+ che se promette di pubblicare contenuti di livello come il trailer di SEE, darà filo da torcere a Netflix, soprattutto perché in regalo per 1 anno intero a tutti gli acquirenti di nuovi device Apple.

Per il nuovo iPhone meglio aspettare il 2020.

TecnologiaAndrea Contino
Come ha avuto origine la vita sulla terra?

I video Ted Ed, sempre interessanti.

Where on Earth did life begin? Explore the hydrothermal vents in Earth’s crust as simple compounds gave way to complex life. Billions of years ago, simple organic compounds assembled into more complex coalitions that could grow and reproduce. At the time, Earth had widespread volcanic activity and a hostile atmosphere that made it almost devoid of a suitable environment for living things. So where did life begin? Luka Wright searches for the cradle of life that gave rise to the billions of species that inhabit our planet.

TecnologiaAndrea Contino
A quando uno Spotify per gli ebook?

Se il TUTTO è la nuova unità di misura dell’era della post-esperienza e post-verità, come dice Baricco in The Game (appena terminato), mi domando come non esista ancora una soluzione efficace per rispondere a questa aspettativa nel mondo dei libri.

Mi spiego meglio. 

Se entrando in Spotify sappiamo di poter accedere tendenzialmente a tutta la musica del mondo, e parzialmente con Netflix, et similia, lo stesso per cinema e serie tv, mi domando quando arriverĂ  una soluzione paritetica per i libri.

Ok esiste un tentativo di rispondere a questa domanda da parte di Amazon. Ma sono certo che lì avrò una scelta nel catalogo all’interno del quale potrò andare a spulciare.

Oggi come al tempo di Napster la fruizione di eBook è tramite l’acquisto diretto di un singolo articolo, oppure passa attraverso i mari oscuri e profondi della pirateria.

Esistono gruppi sterminati di chat dove le persone si scambiano caterve di titoli in barba a qualsiasi legge, un po’ come avveniva agli albori del 2000 con i file mp3.

Ora, non so quantificare l’emoraggia prodotta da questi milioni di eBook invenduti, e forse non ho nemmeno voglia di andare a cercare i numeri.

A sensazione credo sia un danno non indifferente per il sistema.

A differenza di un mp3 o di un film non so quanto un libro “in streaming” possa fruttare all’autore dello stesso, pena anche il fatto di una riproduzione il più delle volte singola e non multipla come nel caso di una canzone.

Ma confido nel fatto che se si è trovato il modo di monetizzare i primi due, non vedo perché non si possa fare anche con i libri e i suoi autori.

Forse è per questo che sempre di più le persone tornano ad acquistare un libro fisico. Al di là delle esperienze sensoriali, la spesa è giustificata da qualcosa di fisico che posso tenere in mano e custodire.

Carta e penna

Leggendo The Game di Baricco mi sembra che ciò che sto per linkarvi sia vetusto e poco attuale. Eppure sono molto d’accordo con questi punti di Om Malik:

Paper and pen help you recall things better. They activate the “reticular activating system,” which allows us to filter out unnecessary information. This is in stark contrast to social platforms, which fill us with nonsense by the second.

1. It is faster to write on paper and pen. Many of us just can’t type fast enough. Also, it is easier to scan a piece of paper and retrieve the information.

2. Paper is highly portable. A piece of paper and a small pencil or pen don’t need much space. And it never runs out of batteries (though, there is a risk of running out of ink).

3. Paper and pen allow you to focus, as there are no notifications in a notebook. When taking notes in a notebook, you are unlikely to be distracted with the latest tweet from your friend or the President.

Google (or Facebook) can’t track it — yet

TecnologiaAndrea Contino