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I segreti architettonici del mondo antico

How did ancient civilizations move massive stones to build Stonehenge, the Pyramids and the Easter Island statues? In this quick, delightful talk, TED Fellow Brandon Clifford reveals some architectural secrets of the past and shows how we can use these ingenious techniques to build today. "In an era where we design buildings to last 30, maybe 60 years, I would love to learn how to create something that could entertain for an eternity," he says.

Pirateria portami via

La pirateria, lungi dall’aver messo in ginocchio l’industria della musica e del cinema, svolge quindi un ruolo sociale: permette la diffusione della cultura anche nelle nazioni in cui non ci si può permettere l’iscrizione a Netflix o Spotify, consente di fuoriuscire dalla legge algoritmica dettata dalle piattaforme e offre un prezioso servizio di archiviazione, conservazione e diffusione delle opere di nicchia o più lontane nel tempo (mentre le piattaforme di streaming non si fanno troppi problemi a cancellare album o serie tv che non fruttano più quanto atteso).

È grazie alla pirateria, per farla breve, che anche i più giovani possono riscoprire il cinema di Orson Welles o di Antonioni (che su Netflix & co. non trova spazio), perché la gratuità permette di rischiare e compiere qualche (apparente) azzardo. Proprio nei giorni in cui l’italiano Tnt Village(che dal 2004 conserva e diffonde file torrent con uno spirito da biblioteca) viene chiuso dalle autorità, sarebbe il caso di non dimenticare tutti gli aspetti positivi dell’innovazione lanciata da Sean Parker e Shawn Fanning esattamente vent’anni fa.

Una profonda riflessione sui 20 anni di Napster e la reazione a catena a cui ha portato un servizio del genere. Da un lato pirateria e crisi dei mercati musicale e cinematografico, dall’altro la democratizzazione della cultura.

La più grande mappa di galassie, buchi neri e stelle mai realizzata

Humans have been studying the stars for thousands of years, but astrophysicist Juna Kollmeier is on a special mission: creating the most detailed 3-D maps of the universe ever made.

Journey across the cosmos as she shares her team's work on the Sloan Digital Sky Survey, imaging millions of stars, black holes and galaxies in unprecedented detail. If we maintain our pace, she says, we can map every large galaxy in the observable universe by 2060.

"We've gone from arranging clamshells to general relativity in a few thousand years," she says. "If we hang on 40 more, we can map all the galaxies."

Arrivederci iTunes

Ieri Apple ha ufficialmente spento ai motori a uno dei programmi più amati e odiati da chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la musica.

Paladino del mercato nel 2003, assieme all’iPod ha salvato la musica dall’oblio della pirateria, e rivoluzionato il modo di fruirla. Tuttavia non è mai stato in grado di adattarsi alle logiche dello streaming e alla leggerezza di Spotify.

Finalmente arriva un’app soltanto dedicata alla musica e nello specifico Apple Music, alleggerendo e non di poco l’accesso allo streaming.

Il NY Times scrive una lettera d’addio.

But let’s not remember iTunes as the mess it became. Instead, let’s remember it as it once was: a revolutionary product that transformed the music industry, ushered in a new model of digital ownership and tamed a messy, chaotic part of the internet by building something simple and elegant to replace it.

Apple Music
Questione di bottoni

La rubrica di The Verge alla scoperta dei bottoni fisici, animatori della tecnologia quotidiana, è un toccasana per approcciarla in modo sano, ma soprattutto più tranquillo e meno esagitato.

Il profilo di questa settimana è sui bottoni del Kindle Oasis. L’ho recensito qualche mese fa e continua ad essere uno dei device che utilizzo maggiormente durante la giornata.

I due bottoni fisici servono per sfogliare le pagine avanti e indietro, sono perfettamente posizionati per non dare fastidio quando si tiene il Kindle in mano e ricordano la sensazione di quando si sfoglia la pagina di un libro.

The Oasis has physical page-turn buttons, a pair of oblong capsules on the thick bezel of the device, that are positioned perfectly beneath your thumb. Like a real book, the buttons make turning a page a physical action. You have to deliberately move your hand to advance or go back. It’s the ritual of turning over a new leaf, adapted for the strengths of the Kindle’s unique form factor and design. 

Amazon distilled page-turn buttons to the point of utter simplicity: the Oasis’ top button (regardless of how you’re holding it) moves you forward a page, while the bottom button moves you back. The buttons aren’t capacitive (like the flat touch panels on the Kindle Voyage), nor are they particularly remarkable from a physical standpoint. There’s no swiping tricks or even press and hold or double click functions.

But unlike the original Kindle, there’s no awkwardness of placement here; they rest under your hand, ready and waiting for a simple flex of your thumb to turn the page.

Disdette e intelligenza artificiale

Dopo oltre 6 anni ho deciso di disdire il mio abbonamento Sky.

I costi troppo alti e la condivisione dell’abbonamento Now TV con amici mi hanno fatto desistere.

Mi sono sentito un po’ male, convinto di dover compilare moduli e inviare raccomandate e invece c’è un pratico numero da comporre dove c’è un risponditore automatico che passo passo guida nel processo di disdetta del contratto.

L’intelligenza artificiale dietro alla telefonata guida passo passo e porta ad un bivio: rescindere subito o a scadenza naturale.

Ho scelto la prima, per togliermi il prima possibile il peso del contratto e anche perché la gentilissima intelligenza artificiale mi ha confermato di non dover pagare nulla.

Ma a più riprese, via email e via SMS mi è stato comunicato che in realtà avrei dovuto pagare 220 euro come compenso per tutti gli sconti che mi sono stati riconosciuti.

Al di là del comportamento scorretto, mi sono armato di pazienza e ho dovuto contattare il servizio clienti umano. I quali gentilmente mi hanno spostato la scadenza del contratto a quelle naturale. A costo zero.

La lezione che ho imparato oggi?

L’intelligenza artificiale sta facendo grossi passi da gigante, riesce oggi a gestire operazioni complesse come la chiusura di un contratto, ma non riuscendo ad essere completamente precisa per cui l’intervento umano si rende ancora indispensabile.

Per come la vedo io al momento è un doppio sforzo, il set up e affinamento di un servizio automatico che dovrebbe sopperire proprio a quella forza lavoro che deve poi intervenire in soccorso per gli errori dell’intelligenza artificiale.

Insomma, long way to go…

Microsoft-Sony anti Google Stadia

Sony Corporation (Sony) and Microsoft Corp. (Microsoft) announced on Thursday that the two companies will partner on new innovations to enhance customer experiences in their direct-to-consumer entertainment platforms and AI solutions.

Under the memorandum of understanding signed by the parties, the two companies will explore joint development of future cloud solutions in Microsoft Azure to support their respective game and content-streaming services. In addition, the two companies will explore the use of current Microsoft Azure datacenter-based solutions for Sony’s game and content-streaming services. By working together, the companies aim to deliver more enhanced entertainment experiences for their worldwide customers. These efforts will also include building better development platforms for the content creator community.

As part of the memorandum of understanding, Sony and Microsoft will also explore collaboration in the areas of semiconductors and AI. For semiconductors, this includes potential joint development of new intelligent image sensor solutions. By integrating Sony’s cutting-edge image sensors with Microsoft’s Azure AI technology in a hybrid manner across cloud and edge, as well as solutions that leverage Sony’s semiconductors and Microsoft cloud technology, the companies aim to provide enhanced capabilities for enterprise customers. In terms of AI, the parties will explore incorporation of Microsoft’s advanced AI platform and tools in Sony consumer products, to provide highly intuitive and user-friendly AI experiences.

L’annuncio di Microsoft di ieri ha, seppur sulle prime spiazzato un po’ tutti gli addetti al settore, soprattutto quello gaming, certamente un senso compiuto.

Soprattutto alla luce dell’arrivo di Google Stadia.

Personalmente sono particolarmente felice di questo primo passo di una collaborazione futura, soprattutto se provo a pensare a una piena interoperabilità tra i due sistemi di gioco, miraggio a cui tanti gamer cercano di abbeverarsi da lungo tempo.

Una bella partita a scacchi iniziata da Google di cui vedremo gli sviluppi da qui a 5 anni.

La rivoluzione lo-fi di KaiOS

Domenica è giornata di calma e lettura newsletter. Quella, già citata, di Antonio Dini nel numero odierno parla di un nuovo sistema operativo che avevo completamento perso dai radar.

KaiOS è l’alternativa lo-fi ad Android e iOS e pare sia in rapida crescita. Andando a soddisfare una domanda fino ad oggi inascoltata.

Quello che sta succedendo, da un anno a questa parte, è una specie di rivoluzione low-fi, che viaggia veloce ma non velocissima: il cambiamento di paradigma e l'arrivo di telefoni che non sono potenti, flessibili e intrusivi come gli smartphone, ma qualche freccia smart comunque ce l'hanno. KaiOS è di San Diego e ha fornito il sistema operativo al 21% dei telefoni consegnati nel mondo nel 2018; a oggi ci sono 85 milioni di apparecchi KaiOS nel mondo. Pochi ma crescono. Il loro obiettivo è gigantesco: siccome costano poco e la batteria dura molto, vogliono arrivare a conquistare quel 34% della popolazione mondiale che non ha un cellulare e quel 57% che non usa internet mobile a causa del prezzo e della mancanza di accessi. 

Servono per la comunicazione telefonica, via sms e messaggi, forse per le mappe (ma anche no). Google sta lavorando delle app di riconoscimento vocale per rendere il sistema operativo un po' più smart. Personalmente uso il Nokia anche come hot-spot portatile (funziona molto bene) con la sim di Iliad che ha un sacco di giga. Per il resto, non fanno praticamente niente. 

C'è addirittura una fotocamera totalmente inutile da 2 megapixel e uno schermino a colori. Ma sono la rivoluzione per interi pezzi di mondo, ad esempio l'India: in quel Paese hanno il 16% del mercato, sono il secondo sistema operativo dopo Android e prima di iOS (fermo al 10%). E sono attraenti anche per noialtri italiani.