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Scegliere le nostre battaglie e la lavatrice

Ovviamente, non possiamo organizzare il mondo in questo modo, ma potremmo sforzarci, come individui, di scegliere una manciata di battaglie nelle quali investire la nostra limitata capacità di preoccupazione. La cosa più difficile sarebbe ignorare tutte le altre. Quando ci troviamo davanti al racconto delle persone che fuggono dalla Siria o degli incendi in Amazzonia, dovremmo pensare: “Non è un mio problema”, non perché siamo insensibili, ma perché abbiamo scelto come “nostri” altri problemi e siamo già occupati a fare la differenza in quel campo.

Ho fatto una crasi di due articoli di Internazionale. Il primo è dedicato allo scegliere quali battaglie dovremmo combattere. E sono convinto che farlo serva se fatto da tutti. Con Noemi ad esempio stiamo adottando tutta una serie di piccole buone azioni che dovrebbero essere la normalità e che purtroppo non lo sono. Partendo dall’acqua in vetro, dagli alimenti a km 0 e tante altre minuscole accortezze nella speranza che il mondo non finisca nel 2050.

Tra queste anche il lavare a freddo. Di cui parla il secondo articolo.

Per esempio, è meglio lavare i panni a freddo. Circa il 90 per cento dell’energia consumata da una lavatrice dipende dal riscaldamento dell’acqua. Solo quando si lava la biancheria di persone malate è meglio usare alte temperature. Bisogna sempre tenere a mente che la temperatura indicata sull’etichetta dei vestiti è quella massima a cui lavarli, ma non c’è alcuna necessità di arrivare a quel livello. Lavando i panni con l’acqua fredda, inoltre, i capi in fibra sintetica disperdono meno microplastica e durano più a lungo. A volte nel lavaggio a freddo l’acqua viene comunque scaldata fino a quasi 30°C, quindi bisogna accertarsi che la lavatrice abbia un’impostazione “acqua fredda”. 

Infine, è meglio rinunciare all’asciugatrice. Questo elettrodomestico ha una potenza da cinque a dieci volte superiore a quella di una lavatrice e spesso impiega tecnologie poco efficienti. È sempre meglio, quindi, stendere i panni. Seguendo questi consigli ogni volta che si fa il bucato si risparmiano grandi quantità di denaro ed energia.

LifeAndrea Contino
Tre cose per oggi

+ Inizia il freddo mattutino. E di conseguenza le prime persone che in ufficio si ammalano e puntualmente mi attaccano qualcosa. È inevitabile. I colleghi potrebbero starsene a casa dite? Lo so, lo penso anche io, però poi penso anche al lavoro che hanno da fare avendoceli vicini quotidianamente, e mi rendo conto che forse a casa ci potrebbero restare se proprio stanno molto molto male. Stamattina ho anche riacceso il Nest, ma i caloriferi non sono partiti. Lo so fa ancora sufficientemente caldo e per evitare catastrofi naturali dovrei fare la mia parte, ma volevo capire se quest’anno l’impianto avrebbe fatto capricci come ogni altro passato oppure no. Purtroppo ero in ritardo e non riuscito a indagare troppo.

+ Al lavoro sto seguendo tanti progetti interessanti, uno dei quali parla di cultura accessibile. Tra i vari incontri che sto facendo una persona mi ha suggerito il viaggio di Jovanotti in Nuova Zelanda. 20 giorni in bicicletta in solitaria. Al di là che sia stato due anni fa, i 50 minuti di video mi hanno raccontato una cosa non poco scontata. Jovanotti è un ottimo vlogger e forse lo apprezzo più per questa sua capacità rispetto a quelle canore. Merita di essere visto e merita una profonda riflessione su come viviamo la vita e la condividiamo con le persone. Non nascondo una punta di invidia nel voler fare anche io lo stesso tipo di avventura.

+ Organizzare un matrimonio non è semplice. Ma non tanto perché non si abbiano le idee chiare, quanto l’inaffidabilità della maggior parte dei fornitori. È più il tempo che si perde a stargli dietro per farsi confermare un appuntamento che l’appuntamento stesso. Mi sto divertendo però, è come essere al lavoro ed organizzare un evento come faccio la maggior parte del tempo, quindi ci stiamo focalizzando sulla sola cosa che conta: i dettagli. Ieri sera hanno anche provato a convincermi a inserire cantanti neo melodici nella playlist, per fortuna è criptata e non aperta al pubblico.

LifeAndrea Contino
Non in una sola casellina

Mi sono data delle possibilità. Mi sono concessa di essere come sono e cioè un sacco di cose. Quando provo a definirmi non ci riesco: perché dovrei darmi un titolo e basta? Perché scegliere di battere solo una strada quando ne ho davanti mille? Non rischio forse che gli altri, davanti a questo bouquet di talenti e concessioni si sentano confusi, sperduti? E ancora, mi interessa davvero cosa pensano gli altri di me? Lo so che è più riposante sapere sempre cosa aspettarsi, sapere sempre com’è chi avete davanti. Pure io mi sento consolata certe volte ma ora so che non posso stare in una casellina sola.

Siamo tante cose. Ed è bene riconoscerlo.

LifeAndrea Contino
7 milioni di evoluzione umana

Scientists use fossils to reconstruct the evolutionary history of hominins—the group that includes modern humans, our immediate ancestors, and other extinct relatives. Today, our closest living relatives are chimpanzees, but extinct hominins are even closer. Where and when did they live? What can we learn about their lives? Why did they go extinct? Scientists look to fossils for clues.

LifeAndrea Contino
Ansioso ma non troppo

Non mi reputo una persona ansiosa. Beh forse giusto un pochino. Però mi piace quella sensazione di guardare un po’ avanti. Come dice Azael.

Una persona ansiosa è più efficiente di una non ansiosa per un semplice motivo: nello stesso tempo in cui quella non ansiosa pensa una cosa, quella ansiosa pensa:
– quella stessa cosa,
– la conseguenza di quella cosa,
– il metodo per reagire alle conseguenze nefaste di quella cosa,
– il motivo per cui in ogni caso non ce la farà
– le scuse da addurre per il misero fallimento
– la faccia da fare quando quelle scuse saranno platealmente sgamate
– il contrario di quella cosa, così, a sfregio.

LifeAndrea Contino
Anche oggi

È una di quelle domeniche lente dove c’è poco da dire.

Siamo stati a Sposidea per prendere qualche spunto per la musica, ma abbiamo trovato poco o niente. I postumi della grigliata di ieri si fanno sentire e penso tra poco ci si addormenti in attesa di Inter - Juventus.

Su consiglio di Lorenzo abbiamo iniziato Euphoria ed è un treno che ti arriva in piena fronte.

Da domani iniziano due settimane ricche di impegni lavorativi.

Meglio approfittare oggi per riposare a dovere.

LifeAndrea Contino
Alzarsi presto, no grazie.

Alzarsi presto sarà senz'altro un toccasana per un sacco di motivi, ma essere obbligati a farlo dovrebbe essere annoverato tra i maltrattamenti sanzionabili ai sensi della convenzione di Ginevra. "Presto" si intende prima delle sette: una barriera psicofisica il cui superamento abbisogna di forti motivazioni o di una volontà ferrea. Perfino durante il servizio militare cercavamo di aggirarla.

Una sveglia che anticipa il sorgere del sole ti strappa dai sogni e ti getta in una semioscurità che s'incarna in un grosso quesito: perché? Se ci si trova da soli, senza il conforto di un respiro altrui, di un corpo caldo da sfiorare, di mezzi mugugni condivisi o almeno di qualcuno che russi ancora nella stanza attigua, la forza di volontà deve essere richiamata con maggiore decisione a farsi innesco di generatore automatico in grado di avviare l'apparato osteomuscolare per riuscire ad autopartorirsi fuori dall'abbraccio del giaciglio. Un processo potenzialmente lungo, da attuare invece nel minor numero di minuti possibile, pena la corsa finale per rispettare gli orari prestabiliti.

Via.

LifeAndrea Contino
Quei due sulla banchina

Da qualche mattina mi trovo a fare un tragitto diverso per andare al lavoro.

Passo per un paese limitrofe al nostro e incontro ogni mattina due signori, non li definirei anziani, ma piuttosto avanti con l’età, sicuramente magri e in gran forma ma canuti e con i volti visibilmente segnati dal tempo.

Sono sempre seduti alla banchina del bus, ogni giorno, alla stessa ora.

Solo che il bus loro non lo prendono. La banchina è il loro tavolino del bar.

Discutono animatamente tutti i giorni, come se uno raccontasse all’altro di aver trovato la soluzione ai problemi climatici del mondo e l’altro per controbattere ha trovato le cure alle più tragiche delle malattie.

Eppure ogni mattina quando li vedo non posso fare a meno di pensare quanto siano liberi. Mi dico quanto sia facile giudicarli dai pochi secondi in cui scompaiono dal mio finestrino, si potrebbe pensare siano dei barboni o degli ubriachi della prima ora.

Invece la realtà è che non so niente di loro, magari sono ricchissimi e hanno trovato il loro modo speciale di occupare il tempo, dove non devono rendere conto a nessuno se non a loro stessi.

E a me tutto questo teatrino ispira una sola cosa: libertà.

LifeAndrea Contino
Non puoi accontentare tutti

You will not be able to please everyone in your company and you can’t try to do that.

You must be true to yourself, you must be authentic. You can’t pander. 

It is useful to get the feedback, to listen to it, to try to understand it. 

But you can’t let it jerk you around. 

You have to have the courage of your convictions and you need to be consistent with them.

Via.

LifeAndrea Contino