Finestre aperte, musica a palla

Da ragazzo non riuscivo ad accettare quando i miei genitori mi dicevano abbassa il volume dello stereo, cos’è quella musica? Ma che musica vi fanno ascoltare di questi tempi?

Più che altro non riuscivo a comprendere le differenze generazionali, perché il loro orecchio non fosse allenato al cambiamento, mi domandavo se la “nostra” musica degli anni ‘90 e inizio 2000 avesse davvero qualcosa di sbagliato e poco orecchiabile. Anzi, poco musicale.

Eppure col senno di poi sapevo che non era così.

Salto di 20 anni. Nello specifico, inizio estate 2019.

Per evitare un insensato utilizzo dell’aria condizionata a casa, apriamo puntualmente tutte le finestre verso l’imbrunire e dormiamo con le finestre aperte da fine maggio più o meno fino a quando arrivano i primi freddi. Periodo durante il quale il calendario scolastico va scemando e i teenager si riversano sulle strade la sera per ritrovarsi con la cumpa.

Quest’anno è esplosa questa mania di andarsene in giro con una cassa bluetooth nello zainetto e girare con la musica a palla. Il problema è che la musica in questione è la Trap.

Nulla in contrario alla libertà ad ognuno di ascoltare il genere che più preferisce, ma ho compreso finalmente quanto mi dicevano i miei genitori. Mi sono domandato quando e come è successo di non riuscire più a sopportare la musica contemporanea, dove hanno fallito gli artisti e come siano arrivati a generare quell’obbrobrio di Trap.

O forse semplicemente sto invecchiando e non riesco ad accettare quei rumori allucinanti che i giovani amano e definiscono musica.

MusicAndrea Contino