One more thing

L’ultimo vero effetto wow durante la presentazione di un iPhone risale probabilmente a due anni fa quando arrivò sul mercato iPhone X.

La presentazione di ieri è stata più esaltante per i video dei prodotti che i prodotti stessi. In particolare il video di apertura è una piccola gemma che ben riassume il vecchio-nuovo mantra di Apple: hardware, software e servizi.

Come dice Massimo, un evento povero di esaltazioni, di colpi di scena, ma soprattutto di una tecnologia innovativa in grado di dare spanne ai competitor sul mercato degli smartphone:

Bellissime le immagini a schermo, troppi video (tutti per la verità bellissimi) a interrompere un evento umanamente orfano del carisma del fondatore e affidato a un mix di presentatori Apple multietnici mordi e fuggi e alla solita non straordinaria empatia da palco di Tim Cook.
In definitiva un senso complessivo di distanza e ripetizione che davvero non fa bene ad Apple. Una grandissima e ricca azienda che fa bei prodotti da un po’ di anni sempre uguali, senza più la scintilla che, senza grandi trucchi di scema, attirava l’attenzione di tutti. Il prossimo anno sarà peggio.

Insomma, dove sono le emozioni?

Unico plus al momento di tutto quanto presentato il prezzo di tv+ che se promette di pubblicare contenuti di livello come il trailer di SEE, darà filo da torcere a Netflix, soprattutto perché in regalo per 1 anno intero a tutti gli acquirenti di nuovi device Apple.

Per il nuovo iPhone meglio aspettare il 2020.

TecnologiaAndrea Contino