Microsoft @E3 2019

Un po’ perché Sony ha deciso di non presenziare, un po’ perché il mio recente passato mi lega a doppio filo con Microsoft, diciamo che l’E3 di quest’anno per me inizia e finisce con la conference Xbox.

Come ho letto online da alcune testate italiane, Microsoft aveva la porta vuota e doveva solo segnare il fatidico rigore. Si può dire abbia fatto palo, ma preferisco dire che abbia vinto di misura con uno stringato 1 a 0.

Di carne sul fuoco ce n’è stata tanta, ma il rischio è che abbiamo prodotto più fumo che cibo per tutti.

Dei tanti giochi mostrati mi sono esaltato in particolare per Minecraft Dungeons, nonostante non abbia mai giocato a Minecraft, l’epicità e l’avventura da vivere in co-op mi sembra carica di uno spirito di altri tempi.

Incredibile il lavoro fatto con Flight Simulator, con immagini satellitari e la potenza di Azure AI e molto interessante il progetto CrossfireX. Curiosissimo di giocare a 12 minutes. Il resto mi è sembrata una lunga carrellata di giochi mediamente buoni, ma tra i quali non ho scorto nessuna vera e propria gemma. Tuttavia molto felice di Xbox Game Pass e della sua versione Ultimate, nella speranza che arrivi presto la fibra a casa mia in modo da non dover attendere due notti per scaricare un gioco intero.

Passiamo all’hardware. Con l’avvento, seppur deludente, di Google Stadia, Microsoft decide di rimanere fedele al mantra della console come strumento imprescindibile per giocare al meglio a qualsiasi videogioco. E forse anche per questo non ha rivelato molti dettagli in più rispetto al progetto xCloud (che dovrebbe essere disponibile da ottobre) ma ha parlato più approfonditamente della nuova Xbox, nome in codice Project Scarlett, in arrivo a fine 2020 con Halo Infinite come titolo di lancio.

Al momento c’è solo un annuncio, non c’è un form factor, non c’è un concept, non c’è nulla se non il nome in codice e il fatto che sarà 4 volte più performante dell’attuale Xbox One X. Insomma un annuncio in stile Sony con Playstation 4.

Ai fan di Xbox manca all’appello un nuovo Fable e forse un nuovo titolo tripla A da far spavento a tutte le altre, tuttavia è innegabile il lavoro che la divisione gaming di Microsoft sta facendo per avere quanta più varietà di generi possibile sul mercato, spinta anche dalle tante software house acquisite negli ultimi due anni, alle quali va aggiunta Double Fine.

È uno strano mondo quello del gaming, dove il pubblico è si molto esigente, ma a volte si accontenta con poco. E il fatto che il climax dell’evento di ieri sia stata la presenza di Keanu Reeves sul palco ad annunciare la sua presenza in Cyberpunk 2077, la dice lunga su tutto il resto della conference.

Come dico spesso, è una gran fortuna vivere di questi tempi, il mercato ci dà ampia scelta sulla quale focalizzare il nostro poco tempo quotidiano.