Quando è troppo è troppo

Insomma: è il quanto basta quello che dovremmo perseguire e quello su cui dovremmo, per evitare derive tossiche, parametrare le nostre decisioni e le nostre azioni individuali e collettive. 

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Da una parte, siamo immersi in un sistema così veloce e bulimico di stimoli e vantaggi che ci riesce difficile non solo scandalizzarci o preoccuparci per il troppo, ma perfino percepirne l’entità e l’impatto, il fastidio e la componente tossica. Peraltro, proprio da questa inettitudine deriva anche il nostro essere incapaci di porre un vero argine al crescere delle disuguaglianze.

Un bel cane che si morde la coda.