In fiera

Ci impieghi più di un’ora per raggiungerle e per la maggior parte del tempo sei bloccato nel traffico. Non c’è mai parcheggio, il Wi-Fi esiste ma o ti han dato la password errata o dopo il decimo ingresso si pianta oppure va come una ISDN del 2000. È più il rumore di fondo a stancarti a fine giornata piuttosto dei meeting che hai fatto.

Già, i meeting. In fiera si dovrebbe fare networking di valore, ma il 70% di questi è tempo perso, persone che accogli per dovere, ma che in realtà non centrano nulla col tuo business, o meglio credono di farne parte non appena si siedono al tuo stand.
Ci sono quelli che invece passano senza nemmeno presentarsi, tirano su un gadget e vanno via con la nonchalance di un felino che cerca di non farsi notare dalla preda. Senza dimenticare le persone dello staff stesso della location, probabilmente i primi a fingersi di qualche azienda giusto per portarsi a casa un contentino a fine giornata.

Quelli che invece arrivano intorno alle 12, tirano dritto verso il food e alle 15 sono già a casa raccontando a tutti il giorno dopo di essere distrutti perché hanno passato tutto il giorno in fiera.

Mi son sempre domandato, poi, che fine fanno gli stand e le loro strutture e personalizzazioni una volta spente le luci. Immagino un enorme spreco e annesso inquinamento.

Comunque alla fine qualcosa di buono lo porti sempre a casa. Certo è, eliminassimo tutta la fuffa, ci sarebbero le metà delle persone a frequentarle.