Disdette e intelligenza artificiale

Dopo oltre 6 anni ho deciso di disdire il mio abbonamento Sky.

I costi troppo alti e la condivisione dell’abbonamento Now TV con amici mi hanno fatto desistere.

Mi sono sentito un po’ male, convinto di dover compilare moduli e inviare raccomandate e invece c’è un pratico numero da comporre dove c’è un risponditore automatico che passo passo guida nel processo di disdetta del contratto.

L’intelligenza artificiale dietro alla telefonata guida passo passo e porta ad un bivio: rescindere subito o a scadenza naturale.

Ho scelto la prima, per togliermi il prima possibile il peso del contratto e anche perché la gentilissima intelligenza artificiale mi ha confermato di non dover pagare nulla.

Ma a più riprese, via email e via SMS mi è stato comunicato che in realtà avrei dovuto pagare 220 euro come compenso per tutti gli sconti che mi sono stati riconosciuti.

Al di là del comportamento scorretto, mi sono armato di pazienza e ho dovuto contattare il servizio clienti umano. I quali gentilmente mi hanno spostato la scadenza del contratto a quelle naturale. A costo zero.

La lezione che ho imparato oggi?

L’intelligenza artificiale sta facendo grossi passi da gigante, riesce oggi a gestire operazioni complesse come la chiusura di un contratto, ma non riuscendo ad essere completamente precisa per cui l’intervento umano si rende ancora indispensabile.

Per come la vedo io al momento è un doppio sforzo, il set up e affinamento di un servizio automatico che dovrebbe sopperire proprio a quella forza lavoro che deve poi intervenire in soccorso per gli errori dell’intelligenza artificiale.

Insomma, long way to go…