Parole d'odio

Ottimo post di Antonio sullo stato attuale delle “parole” ostili online.

Non si parla più, in automatico, di “odio online”, perché appare finalmente chiaro (con buona pace di Mentana e dei suoi seguaci) che non è la Rete la causa dell’odio. Semmai la Rete, lo diciamo per l’ultima volta, va ringraziata per averci rivelato la portata quantitativa e le caratteristiche qualitative, e a volte persino le ragioni profonde dell’odio, delle paure, dell’ignoranza e delle mille arretratezze e inadeguatezze che rendono così fragile la società contemporanea.