After Life

Questo fine settimana ci siamo incollati alla TV per After Life.

Una mini-serie scritta e prodotta da Ricky Gervais. Non ho mai seguito troppo Gervais, come attore non mi ha mai detto molto. Eppure in questa interpretazione al metà tra il cinico-pessimista e la riscoperta del sé e della bellezza della vita, l’ho apprezzato particolarmente.

Dopo la morte della moglie la vita di Tony non ha più un senso. Senza la possibilità di condividere la felicità l’esistenza ha poco senso. Pensa costantemente al suicidio come piano B. Il piano A invece è essere completamente sinceri con il resto del mondo, dicendo e facendo qualsiasi cosa passi per la testa.

Libero.

Ed è proprio questa libertà a portarlo ad affrontare la sua paura più grande. Essere felice di nuovo con una persona differente dalla moglie appena deceduta.

L’espressione di una personalità buona e gentile, incattivita dalla vita e dal dolore, reagisce nel modo migliore possibile grazie alle persone che lo circondano.

Tra tanta TV spazzatura, After Life merita di essere visto.