Empatia

Non finisco mai di stupirmi di come gli esseri umani provino maggior empatia per cani e gatti che per i loro simili. E c’è pure una ricerca di un paio di anni fa a confermarlo.

Nella stragrande maggioranza dei casi è comprensibile. Il 90% degli esseri umani è avido, stronzo e felicemente appagato quando il suo tornaconto ha raggiunto un livello superiore a quello dei suoi pari. Quindi quando incontri un essere silente, pronto a saltarti addosso in qualsiasi momento dalla gioia nonostante tu sia bello, brutto, rosso, nero, bianco, biondo o moro è di certo una piccola vittoria personale.

Tant’è, quando cammini per strada li vedi tutti pronti a inginocchiarsi e fare voci da cretini per poi infuriarsi secondi dopo se qualcuno dietro di loro si azzarda a fare un passo in più in coda alle poste o al supermercato.

La tolleranza zero verso il prossimo sta andando sempre peggiorando. È diventata 0.0 come la farina. E la furia verso il genere umano è più automatica di uno starnuto.

Ma con cani e gatti no, diventiamo dei neonati senza difese. Mentre se c’è una macchina con il motore acceso in un fosso (cosa a cui ho assistito due settimane fa, e sì, mi sono fermato) in una mattina qualsiasi di gennaio, ci si ferma sì, ma a guardare cosa è successo e magari scattare una foto, ma sia mai per aiutare.

Che strano mondo quello in cui viviamo.

LifeAndrea Contino