Leggersi con calma

Credete nei segni?

Parlo dei campanelli d’allarme, quelli che col senno di poi dici a te stesso: sarebbe dovuta andare così fin dal principio.

Due giorni fa parlavo di come i template del blog non mi soddisfacesse più, a un anno esatto di distanza. Ed ecco il segno.

Mentre ero intento a scartabellare nei codici di backend un salvataggio sbagliato e tutto il template torna alle impostazioni di default: una schifezza.

Allora, palla al balzo e di buona lena ne ho installato uno nuovo e fatto pulizia. Ricominciando più o meno daccapo. Come sempre.

  • Non compaiono più le icone delle mie presenze social. Il traffico devo portarlo in entrata, mica in uscita. E poi se ci tenete tanto a trovarmi altrove, cercatemi direttamente lì
  • Idem il logo. Lo trovate in fondo, in chiusura, giusto una chicca
  • Per navigare nelle altre pagine ho lasciato solo degli emoji. A tanti danno fastidio, ma rubano poco spazio ed esprimono già tutto il loro significato da soli

Non credo di aver terminato con le modifiche, ma almeno quelle generali sono a posto. In generale spero di aver dato quel tocco minimal a cui anelavo.

In due giorni di letture forzate però è successo molto. Qualcosa di strano ed eccitantissimo come dice Marco. Quel grande ritorno dei blog come scrive Bat e anche Luca forse sta succedendo per davvero.

E non so se sia davvero la New Wave Italiana, oppure:

forse c’è solo di nuovo la banale bellezza del leggersi con calma, e del lasciarsi scrivere con calma.

C’è però quest’aria frizzantina che non si sentiva da un po’. Sarà la magia della comunicazione asincrona o della JOMO a farsi sempre più strada, tant’è ultimamente sembra di essere sempre più nel 2004 invece del 2019.

Il che è una bella cosa, per due motivi:

  1. Chi ha qualcosa di interessante da dire non ha mai smesso di farlo
  2. Chi non l’avesse ancora fatto sa dell’esistenza di un mondo al di fuori dei social

A tal proposito. Nell’ultimo post parlavo di fotografia e progetti.

Arriva contz.com

Qualche giorno prima di Natale ho comprato contz.com. Il dominio è tornato senza proprietario non so dopo quanto tempo. Forse più di 10 anni, durante i quali ho fatto più volte il tentativo di acquistarlo.

La pazienza è servita. E cosa ci ho fatto?

Beh, un altro blog ovviamente. Un photo blog per l’esattezza. Ci sto caricando i miei scatti migliori. Per ora sono molto pochi, ma conto di arricchirlo con altri a breve.

E niente, non so. A volte internet sa essere un bel posto.

BlogosphereAndrea Contino