Molto personale

Sarà l’aria frizzante di questi giorni. Oppure è soltanto opera del subconscio. Sta di fatto che i primi giorni dell’anno sono per me sempre sinonimo di rinnovamento online. Molto spesso ho rinfrescato o cambiato completamente la grafica del blog, oppure dato vita a nuovi progetti online.

Anche quest’anno non è stato da meno.

Quest’anno voglio dedicare sempre meno tempo ai social network e molto più al mio spazio personale.

Non so se mi piace ancora la grafica attuale. A distanza di un anno e nonostante ci abbia sputato l'anima. Non so, vorrei trovare una strada più basica che dia maggior spazio al contenuto e a ciò che scrivo.

L’altra ripetitività dei primi giorni dell’anno coincide per me con il recuperare nuovi blog interessanti. Luoghi nascosti di vite agli antipodi dalla mia, ma intrisi della stessa passione per condividere, conoscere, raccontarsi.

Ieri ho scovato Kari Gee. Utilizza SquareSpace, ha un template fichissimo e ama condividere praticamente ogni aspetto della sua vita. Spulciando tra i post passati ho trovato questo, intitolato “It feels deeply personal”:

One unpopular opinion I hold is that everybody should have a blog, where they just check in a couple of times a week. They/you don’t need to have much of anything to say, just raise a hand and say hi.

Here’s what time I woke up this morning, here’s what I had for breakfast, here’s what I thought about when I brushed my teeth. Is it raining where you are? I’d like to know.

I’m not going to lie to you—many people wouldn’t care, probably most, but I would. I’m interested in the routine habits of others, and their observations on their moods or surroundings. I was very fond of these daily weather reviews of New York City that used to run in the Awl, for example. Somebody could do that. Or take a photo of their/your coffee cup every morning, I would like that, too.

It could be the exact same cup in the exact same location day after day, it wouldn’t matter. There would be glimpses of life happening around it, detritus caught in the frame or the quality or slant of the light shifting as the year went on, etc., little unspoken hints passing by. The mysteries inside of details. I would like that very much.

La sete di sapere. Approfondire. I dettagli sono importanti.

Un bello spunto per me, mi ha fatto riflettere. Quest’anno vorrei proprio concentrarmi su questo.

Scrivere come se non ci fosse nessuno a leggermi. Discutere di ciò che amo e di ciò che mi circonda.

Come dicevo qualche settimana fa sentivo forte il bisogno di avere un posto dove condividere i miei scatti fotografici, avulso da regole di terzi, dei like e della SEO.

Identità.

Ci sto lavorando su e non appena GoDaddy si deciderà a sbloccarmi il dominio farò un post dedicato per presentarlo.

BlogosphereAndrea Contino