Bird Box. La distribuzione regna

Di forze misteriose alla ricerca costante di distruggere il mondo ne è piena la storia del Cinema.

Bird Box è il fenomeno del momento, non tanto per la trama, a mio modo di vedere molto simile a “Io sono leggenda”, ma per questo motivo:

Sono numeri importanti che meritano una riflessione. Il buon Bob Lefsetz ci viene in aiuto con una delle sue frase caustiche, ma in grado di riassumere bene la situazione:

Movies killed vaudeville. TV killed movies, just check attendance figures. And now Netflix is killing not only network television, but putting a stake in the heart of theatrical distribution.

Money talks. Sandra Bullock likes the check and subscribers like the value proposition.

L’offerta nelle sale cinematografiche è piuttosto scarsa, il prezzo del biglietto è ormai pari a un mese di abbonamento a Netflix e ci sono praticamente solo super eroi, cine panettoni o film d’animazione.

Il costo d’accesso per l’acquisto di un buon televisore e un decente impianto audio si è drasticamente abbassato. Tanto più il prezzo delle offerte di contenuto: Netflix, Amazon Prime, Now TV, Infinity. Con poche decine di euro non ci si muove più di casa, la fruizione è di qualità e siamo ben felici di pagare per quanto ci viene proposto.

Il paradigma, così come è accaduto per la musica, è definitivamente cambiato.

Il film non è nulla di che, è sicuramente ben girato e tiene incollati allo schermo, ma come dicevo in apertura ricorda tanto il viaggio verso la salvezza intrapreso da Will Smith in “Io sono leggenda”.

Anche se l’idea non è completamente originale, se appassionati del genere merita sicuramente la visione.

TV e CinemaAndrea Contino