L'ora illegale

Tra luglio e agosto la Commissione Europea ha proposto un sondaggio online sulla validità dell'ora legale e della sua efficacia. L'ora legale è quella che ti fa spostare in avanti di un'ora la lancetta dell'orologio, generalmente a marzo, e vivere di lunghi pomeriggi soleggiati fino alle 21 durante il periodo estivo.

Una gran comodità, le giornate durano di più, si ha la percezione di poter far più cose, si consuma meno energia elettrica e via discorrendo.

I risultati della consultazione sembrano abbastanza unanimi nel voler smettere di dover cambiare orario due volte l'anno.

3 cose mi hanno fatto sorridere:

  • Dal comunicato stampa non si capisce molto bene cosa verrà modificato. Ma prima di qualsiasi decisione il tema andrà affrontato al Parlamento Europeo dove i 28 Stati membri dovranno mettersi d'accordo sulla questione
  • Il presidente della commissione Junker ha dichiarato che ogni governo dovrebbe decidere per se. Personalmente sarei piuttosto favorevole a mantenere l'ora legale sempre attiva. Immagino le polemiche in Italia quando si inizierà a parlare dell'argomento
  • L'Italia si è posizionata terzultima come numero di partecipanti al sondaggio (digital divide sempre presente)

In realtà c'è una quarta cosa che mi ha fatto particolarmente sorridere. Il post di Gianluca Nicoletti sul tema e che forse risolverebbe perfettamente la situazione nel Bel Paese: 

E’ noto a tutti come in questi giorni sia messa in dubbio una delle poche certezze che avevamo consolidato: l’ora legale. Diciamo che rappresenta con il suo arrivo l’inizio di una stagione più spensierata. Con la sua fine, invece, segna un salutare memento mori per il necessario rigore dell’autunno. Il vero valore dell’ora legale non è economico, ma psicologico. Scandisce il nostro cambio d’umore in due macrostagioni, quella della luce e quella della penombra.
Ora, poiché le nuove regole europee potrebbero richiedere per ogni stato membro una soluzione personalizzata, la norma di ora legale per noi italiani potrebbe essere quella che cambia ogni giorno.
A mezzogiorno entriamo nell’ora legale e automaticamente sono le 13, pranziamo un’ora prima, usciamo dal lavoro un’ora prima, abbiamo un’ora di luce in più e siamo a letto un’ora prima. A mezzanotte riscatta l’ora solare: sarà fantastico, restiamo a letto ancora un’ora di più, ci svegliamo riposati e affrontiamo una giornata lavorativa tutto sommato più leggera, perché paradossalmente impostata su 23 ore, L’ora sottratta è un’ “ora illegale”, sarà quella da considerare “il nero” sulla contabilità del nostro tempo socialmente utile.
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