Genova. La gestione della crisi e la relativa comunicazione

 Daniele dice tutto, come sempre, in maniera efficace parlando della gestione della comunicazione da parte dei due attori protagonisti del disastro di Genova di qualche giorno fa.

Nient’altro da aggiungere:

In conclusione si misura l’assoluta mancanza di conoscenza delle dinamiche della comunicazione digitale di crisi da parte del privato. La sua mancanza di percezione di essere un soggetto esposto disintermediatamente al pubblico e ai propri stakeholders e che a questi avrebbe dovuto rispondere, interpretandone umori ed esigenze, in una situazione di crisi assoluta come questa.
Dall’altra parte, invece, una piena consapevolezza di cosa sia l’intercettazione delle emozioni delle persone e la loro “cura”, nei social network. La consapevolezza dell’importanza fondamentale del tempismo, dell’uso accorto, efficace, quasi “militare”, dell’ecosistema digitale e della proattività.
In buona sostanza incapacità di gestione di una crisi, ma ancor prima di comprensione di cosa sia una crisi oggi a fronte di una consapevolezza, declinata in un sistema potente di relazione e dialogo disintermediato, potente proprio perché preesistente. Nulla da dire, il crisis management è ancora materia tutta da approfondire.
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