Black Mirror: Bandersnatch

Attenzione possibili spoiler

Le feste natalizie sono evidentemente propizie per il team di Netflix e Black Mirror. Questa volta però l’hanno fatta grossa. Questa puntata, o forse meglio chiamarlo film interattivo, porta sugli schermi televisivi una nuova forma di dialogo tra lo spettatore e lo spettacolo in onda. Per la prima volta il mezzo televisivo diventa interazione per davvero. Ciò che accade sullo schermo è frutto di una decisione di chi gli sta di fronte.

Come? I vari finali si possono raggiungere solo e soltanto attraverso il nostro intervento.

È la grande illusione del libero arbitrio. Tema centrale nel plot narrante le vicende di Stefan. Giovane programmatore di videogiochi con un passato traumatico e un futuro altrettanto tragico.

Quanto siamo liberi nelle scelte che compiamo quotidianamente? Per davvero intendo. Quanto il sentiero deciso è influenzato, anche involontariamente, da fattori esterni magari a noi all’apparenza innocui?

Stefan se ne accorgerà ben presto. Anzi no, forse troppo tardi.

Quante volte hai visto Pac-Man morire?
Puoi sempre ricominciare

È una delle frasi pronunciate da uno dei protagonisti. Riassume perfettamente questo episodio. Si può sempre ricominciare, si può ripartire da uno snodo cruciale se quello appena scelto non ha condotto alla risoluzione voluta dall’autore. Come in un videogioco, appunto.

Netflix sperimenta con questa serie TV, ormai cult e che già tante volte ha toccato l’argomento video ludico, portandola al livello successivo. L’inserimento di dinamiche proprie del linguaggio dei videogiochi all’interno di uno sceneggiato, con l’interazione tramite un telecomando o un controller (io ad esempio ho visto la puntata su Xbox) restituisce l’illusione allo spettatore di essere il demiurgo di quanto accadrà da lì a breve sul televisore.

Ma è un’illusione effimera, passeggera. Ci si rende subito conto, come raccontavo attraverso le parole di un vero sviluppatore, di scelte già decise a monte, un delizioso labirinto le cui uscite sono molteplici ma non infinite. Delle metà-narrazioni che costringono il protagonista ad un loop infinito di ricorsi simile al libro game che sta cercando di portare a video.

Sebbene la prima parte sia interessante e molto ben girata, ci si rende presto conto che le nostre decisioni avranno davvero poco effetto sui vari sbocchi finali. Tornando indietro da uno dei possibili 5, l’approccio, almeno per me, è risultato piuttosto frustrante. Cercavo con voracità di comprendere se ci fosse un pezzo mancante, un senso che mi fossi perso tra i vari rivoli delle scelte fatte. Purtroppo no.

Lo reputo soprattutto un esercizio di stile, sicuramente ben riuscito, un bel balzo d’avanguardia in avanti per rompere le regole del mercato e aprirlo a nuovi prodotti interattivi di simil fattura. E sebbene sulle prime ho creduto che un’interazione del genere non si possa sposare completamente con una struttura così complessa come le narrazioni di Black Mirror, è forse proprio il fil-rouge di tutta la serie a tenere in piedi l’impalcatura stessa di una scelta del genere: la tecnologia va usata con responsabilità.

P.s.: Una delle cose belle è rivedere l’episodio e scovare qualche cross citazione. Come Metal Head, o l’ospedale St. Juniper. O il poster di Ubik in casa di Colin, un libro di Philip K. Dick che parla proprio di piani diversi della realtà. I libri game, le citazioni cinematografiche, le citazioni ad altre serie tv Netflix.

P.p.s.: Il colpo più intelligente dello show arriva quando finalmente si esce dall'episodio e si torna alla pagina principale di Netflix. Accanto a "Bandersnatch" c’è la tipica barra di avanzamento rossa, che di solito indica per quanti minuti hai guardato un episodio televisivo o un film. Nel caso di "Bandersnatch", la barra è appena piena; Nonostante abbia completato la storia raggiungendo tutti i finali, vi sono molti altri path da trovare. È una roba diabolica, ma una nuova trovata innegabilmente intelligente nel cosmo Black Mirror: l'episodio che non finisce mai.

Update: Qui c'è la mappa di flusso dei vari possibili outcome. Al clic l'immagine si ingrandisce.

TV e CinemaAndrea Contino