Le identità sconosciute

Banksy è un’artista che divide. Può piacere oppure essere oggetto di disprezzo. Le sue opere di denuncia della realtà hanno comunque molto seguito e con semplicità abbracciano i segni dei tempi in cui vengono realizzate.

L’ultima ne è un’esempio perfetto.

Quello che mi manda fuori di testa è la descrizione del suo status di anonimato, soprattutto da parte dei media. Legittimo, da proteggere e da rispettare.

Ma non mi venite a dire che non sia costruito ad hoc. Scoprono terroristi in capo al mondo, non abbiamo privacy se non alla toilette, figuriamoci se non si possa risalire all’identità di un’artista, soprattutto di strada.

Bene gli è andata sin’ora di non essere incappato in nessun social media addicted.

Ma prima o poi succederà.

ComunicazioneAndrea Contino