Daredevil Stagione 3

Ho finalmente terminato la visione della terza stagione di Daredevil.

Partiamo dalle premesse. Dal mio modesto punto di vista Charlie Cox è un attore con i contro fiocchi. Apprezzatissimo in the Boardwalk Empire, mi ha destato subito un’eccellente impressione anche durante la prima stagione dell’eroe Marvel.

Daredevil, assieme proprio a Boardwalk Empire e poche altre, è tra le mie serie preferite e pertanto maggiormente attese nel momento in cui ci si appresta alla visione di una nuova stagione. Ho persino presenziato all’anteprima italiana durante la Milano Games Week. Tanto per farvi capire quanto fosse alto il mio grado di hype.

Charlie Cox

Ebbene, come ne esco dopo 13 puntate sbocconcellate qua e la durante questo mese di visione?

Non ho avuto quell’emozione, forse dettata dalla novità, di aver visto una rivoluzione comparabile a quella della prima. Ma di certo, nonostante non mi abbia creato il medesimo effetto “wow”, ho dovuto constatare come la serie abbia raggiunto la piena maturità eccellendo nella narrazione.

È forse la sola delle serie Marvel per la TV dove ogni personaggio principale - e tengo conto di tutte e tre le stagioni - è sviluppato in modo egregio. I suoi conflitti interiori, l’influenza del vissuto sulla sua condizione attuale, l’intreccio con tutti gli altri protagonisti. Un lavoro magistrale. Ognuno di essi ci viene mostrato con un doppio volto. Una nemesi interiore che influenza o ha influenzato la sua essenza più profonda.

Il vero eroe della serie è in realtà l’agente Nadeem. Il suo sacrificio è servito per sistemare le cose, chiudere il cerchio, e ritornare sostanzialmente alla situazione iniziale: Fisk in prigione e il trio Murdock, Nelson & Page di nuovo insieme. Daredevil ne esce integro, fa pace con Dio e con la madre appena scoperta, il percorso di redenzione degli altri è compiuto. L’obiettivo di Fisk, tra le migliori interpretazioni di villain del panorama series, di avere New York ai suoi piedi e rendere la sua donna orgoglioso di lui fallito e solo rimandato.

Chicca della serie, una ulteriore scena di combattimento girata in piano sequenza come già accaduto nelle precedenti due stagioni.

In definitiva, nonostante ci siano alcuni indizi disseminati qua e la che implicitamente richiamano a una futura stagione, Daredevil raggiunge il suo livello massimo di espressione, intriso di scene mai banali, una produzione profonda e ben studiata, dove i super poteri sono solo da cornice a una New York avvelenata e controllata dai poteri sbagliati e dove i veri eroi finiscono spesso per essere le persone comuni che hanno ancora voglia di lottare.

★★★★

AC è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.