Bear app

Ho voluto testare Bear come principale editor per i post del mio blog. Non tanto perché non mi fidassi troppo della struttura online di Squarespace, ma per evitare (e qualche volta mi è capitato) di perdere quanto lavorato in fase di scrittura, per colpa di down della rete o problemi relativi al caricamento del browser.

Per prima cosa ho studiato brevemente la sintassi del markdown, inventata da John Gruber di Daring Fireball. Molto utile in quanto cerca di permettere a chi scrive di focalizzarsi solamente sul testo e poco sulle amenità grafiche e di stile.

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Siccome Squarespace integra il Markdown, è sufficiente scrivere tranquillamente il post su Bear, utilizzare il menu apposito che replica le funzionalità di un qualsiasi editor e poi cliccare su esporta in Markdown per poi incollare sul sito e avere già tutto formattato nel modo corretto. Non rimane che inserire eventuali video o foto direttamente sull’editor di Squarespace.

Forse un po’ macchinoso, ma del resto di applicazioni desktop che facciano da publisher per Squarespace non ne esistono più e reputo questo passaggio il più efficace sia per salvare offline il testo dei propri post, sia per pubblicare anche da mobile con un editor più potente.

Bear è gratuito sia su desktop che su mobile, esiste anche la versione Pro. Con una manciata di euro al mese si ha accesso al sync su iCloud, dei temi graficamente più carini e un set di formati aggiuntivi con cui eseguire l’export di ciò che si sta scrivendo.

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