Tratta l'argomento finché sei in tempo

Quasi per un incrocio di flussi, dopo aver letto questo post di Antonio Tombolini su Facebook, l'altro giorno, il mio feed RSS mi ha proposto un video sullo stesso argomento.

L'esperienza che tutti gli esseri umani hanno in comune: morire.

E lo capisco, è un argomento macabro, esserne sfiorati con vari gradi di dolore e tragedia può essere davvero una merda. Quindi, puoi pensare di fermarti qui a leggere tutto ciò che viene dopo, ma forse la cosa più sensata che possiamo fare è quella di iniziare a pensarci mentre si è ancora nel pieno delle forze e delle facoltà mentali per farlo.

Il video in cui mi sono imbattuto arriva sempre da una conferenza TED. Parlare della morte, è una cosa che merita di essere discussa, un argomento di cui si evita di parlare e il cui pensiero si cerca di cacciare nel più remoto angolo del nostro cervello, pensando e augurandosi che arrivi il più tardi possibile.

Nessuno ti prepara alla dipartita dei tuoi cari, nessuno ti dice cosa fare, nessuno ti dice come sistemare le cose burocratiche, nessuno ti dice come sistemare le cose. Come spesso accade, le scopri solo nel momento stesso in cui ti trovi ad occupartene.

Questo accade anche per un altro motivo, in pochi si preparano per davvero al momento. In pochi si domandano cosa vuole che accada nel momento stesso in cui cesserà di abitare il corpo in cui si trova, per cosa vuole essere ricordato, dove vuole essere "sistemato", una funzione religiosa o no?, etc.

Sono molto felice che in famiglia l'argomento venga trattato da tanto tempo, e se anche all'inizio può sembrare imbarazzante, non c'è miglior modo di prepararsi a ciò che verrà, avendo la sicurezza che chi vi sta accanto si premurerà di fare ciò che vogliate.

Continuo a pensare, al momento, di finire nel Mediterraneo, se sarà possibile.

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