Realtà vs Fantasia

La seconda stagione di Mr. Robot è iniziata da qualche settimana ormai, complici le vacanze, solo nel weekend sono riuscito a guardare qualche episodio. 

Nei primi cinque guardati il nerdismo, la programmazione e il codice hanno lasciato il posto a un dramma psicologico di proporzioni pantagrueliche. Oltre ad assistere ad una lotta intestina di Elliot con la propria doppia personalità, c'è poco altro. 

Tuttavia è facile notare come i testi e i monologhi autoreferenziali, di cui Mr. Robot trabocca, poi tanto personali e buttati a caso non sono. Lo spunto riflessivo sulla quotidianità di ogni episodio è piuttosto importante, andando a toccare tematiche scomode, ma riuscendo a farlo in maniera brusca e diretta. 

Senza mandarle a dire insomma, l'intreccio tra religione, pragmatismo e ferma credenza nel potere dell'uomo sul proprio destino alla fine è arrivato. Credo piuttosto normale, un passaggio obbligato, in una fiction che chiaramente mira a mostrare come le nostre vite regolate da macchine siano sempre sull'orlo di un fragile baratro regolato da chissà quale bug. 

Il monologo è potente, crudo e immagino possa lasciare con poche risposte sensate anche i più ferventi credenti. Al di là del discorso ateo spinto si può facilmente riconoscere l'ironia dell'espressione di un'opera di fantasia nell'atto di spiegare l'assurdità di qualcosa di altrettanto fantastico come l'esistenza di un dio invisibile.

E che siate credenti o meno, fa riflettere.

"Is that what God does? He helps?

Tell me, why didn't God help my innocent friend who died for no reason while the guilty ran free?

Okay. Fine. Forget the one offs. How about the countless wars declared in his name?

Okay. Fine. Let's skip the random, meaningless murder for a second, shall we? How about the racist, sexist, phobia soup we've all been drowning in because of him?

And I'm not just talking about Jesus. I'm talking about all organized religion. Exclusive groups created to manage control. A dealer getting people hooked on the drug of hope. His followers, nothing but addicts who want their hit of bullshit to keep their dopamine of ignorance.

Addicts! Afraid to believe the truth. That there's no order. There's no power. That all religions are just metastasizing mind worms, meant to divide us so it's easier to rule us by the charlatans that wanna run us. All we are to them are paying fanboys of their poorly-written sci-fi franchise.

If I don't listen to my imaginary friend, why the fuck should I listen to yours?

People think their worship's some key to happiness. That's just how he owns you. Even I'm not crazy enough to believe that distortion of reality.

So fuck God. He's not a good enough scapegoat for me."