Maschera Easybreath Tribord

Ho il terrore di poche cose. Una di queste è senza ombra di dubbio l'essere in acqua circondato da meduse. 

Da qualche anno l'unico modo per sconfiggere questa paura è stata quella di entrare in mare senza mai lasciare a riva un bel paio di occhialini.

Nonostante ciò non li ho mai reputati una soluzione adeguata. Dopo qualche utilizzo, anche acquistando prodotti di alta fascia, succedevano puntualmente due cose: iniziava ad entrare acqua, inevitabile appannamento. 

Ho provato perciò per un paio di anni la maschera con aggiunta di boccaglio, ma anche qui, se nuoti per 1 ora intera, a fine vacanza avevo la bocca praticamente della stessa forma della morsa di plastica. 

Ho finalmente trovato l'anno scorso il giusto equilibrio, gli occhiali a fascia che molto assomigliano a una maschera, lasciando però libero il naso. Punto per me piuttosto delicato.

Sono stato, perciò, molto contento quando Decathlon mi ha chiesto di testare la nuova maschera Easybreath di Tribord
A differenza delle maschere normali, innanzi tutto, vi è la possibilità di scegliere la misura più adatta alla propria faccia, verificando con semplicità le distanze dai punti critici del viso. Cosa ovviamente non scontata.

Test in acqua

Io non faccio snorkeling e poco mi interessa l'utilizzo della maschera per questo scopo, ma la forma di Easybreath è fondamentale per avere un raggio di visione a 180° libero da qualsiasi ostacolo. Il blocco unico infatti non avendo impedimenti, permette di accorgersi ciò che avviene anche ai lati del nostro fuoco centrale, allargando naturalmente il campo visivo una volta in acqua.

L'ingresso in acqua è stato accompagnato a sguardi un po' attoniti, sembravo un astronauta pronto al lancio e devo dire che tale mi sono sentito alla prima immersione, combattuto su come avrebbe funzionato il tutto.

La cosa che più mi ha impressionato è stato respirare. Lo si fa in modo naturale, dal naso, cosa incredibile per chi si immerge in modo amatoriale, ma è una sensazione strana perché per un riflesso naturale si inizia a farlo con la bocca e solo poco a poco ci si abitua a farlo come sulla terra ferma. 

Il centro internazionale di Ricerca e Sviluppo Tribord, ha creato e applicato poi una cosa molto intelligente alla maschera, pur nella sua semplicità. Nel boccaglio integrato è riuscita a separare i canali di inspirazione ed espirazione, riuscendo inoltre a bloccare l'ingresso dell'acqua nel momento stesso in cui ci si vuole immergere. 
Non solo. Appena si riaffiora non c'è necessità di "sputare" fuori l'acqua come è d'abitudine con una tradizionale maschera con boccaglio, ma istantaneamente si torna a respirare con molta naturalezza.

A livello estetico e di design la maschera mi ha fatto inevitabilmente scattare un'associazione mentale con il mondo dei videogiochi, ricordandomi un mix tra Borderlands e i colori di Overwatch.  Le plastiche appaiono resistenti, così come la parte in tessuto che tiene ferma la struttura alla nuca. 
Credo, come tutto il materiale subacqueo, sia necessario un'adeguata manutenzione risciacquandola con acqua dolce una volta terminato l'utilizzo a fine giornata. E nel malaugurato caso qualcosa si rompesse, sul sito decathlon sono presenti anche i ricambi singoli.

Che dire. Ho trovato probabilmente il giusto compromesso per stare più a lungo con la testa sott'acqua senza l'ansia di ricevere costantemente acqua nel campo visivo e preoccuparmi dell'appannamento.
E se mi chiedete, si l'acquisto è consigliato.  
Di nuovo grazie a Decathlon che mi ha fornito la maschera Easybreath per poter effettuare questo test estivo!