Batman v Superman. Non c'è nulla da vedere, sgomberare.

[Attenzione possibili spoiler]

A poche ore dalla prima visione di Batman v Superman: Dawn of Justice vorrei poter chiedere un rimborso, non sono per nulla soddisfatto. 

Le premesse sono importanti, non sono promesse, ma comunque sono un indizio molto importante di cosa ci si possa aspettare da un film. Il titolo, tanto per iniziare, dovrebbe essere sintomatico di ciò che poi troveremo al suo interno.

Beh, il titolo non dovrebbe essere questo, perché dopo mesi di preparazione ad uno scontro epico tra due super eroi dell'infanzia di tanti della mia generazione, conditi da tanti trailer a supporto proprio di questa titolazione, non rimane nulla. La battaglia tra Batman e Superman durerà si e no 5 minuti e la scena non è nemmeno delle migliori.

È tutto molto raffazzonato, la trama, i dialoghi, le scene girate, pochi gli effetti speciali. Insomma, se DC Comics sentiva l'esigenza di portare sul grande schermo la loro versione degli Avengers con un inizio d'assaggio di Justice League, si sarebbe dovuto dare per scontato una cosa. E cioè che non tutti hanno ben presente il background di ogni tavola disegnata sui personaggi chiamati in causa, buttare quindi degli avvenimenti in successione sulla pellicola possono generare grande confusione nello spettatore. 

Batman è molto più spesso Bruce Wayne in veste James Bond piuttosto che l'uomo pipistrello. La scelta d'attore per ricoprire Lex Luthor poco azzeccata. Jesse Eisenberg forse non si toglierà mai di dosso l'oscuro imprinting di Mark Zuckerberg in The Social Network, in Batman V Superman: Dawn of Justice infatti recita il medesimo ruolo di introverso schivo con battute criptiche e una cattiveria subdola.

Superman fa la parte della vittima, subisce, dirà si e no 10 battute, non si spettina mai e si sta per trasformare in Gesù Cristo. Non riesco davvero ad aggiungere altro sul personaggio, è ai margini, e non riesce davvero ad emergere allo stesso livello di Affleck. Che poi, oddio, anche quest'ultimo a Christian Bale dovrebbe solo lucidare le scarpe.

Mi domando cosa pensasse il grafico di turno quando ha pensato a Doomsday, il nemico che fa tornare amici Batman e Superman dopo nemmeno 1 ora di film. Altro non è che un troll resuscitato direttamente da Moria dal Signore degli Anelli, agevoliamo una diapositiva:

Doomsday a sinistra, troll del cancello nero a destra.

Doomsday a sinistra, troll del cancello nero a destra.

La colonna sonora, sempre di Zimmer stesso compositore della precedente trilogia con Bale come protagonista è parecchio sottotono, non c'è un tema musicale in grado di vibrare per tutto il film, c'è un accozzaglia di musiche ben composte ma che con fatica ricorderemo. Provate a togliervi dalla testa questo:

Conferme?

Si. Una su tutte benvenuti nell'era degli eroi cross-over. Hanno iniziato gli Avengers, Arrow e The Flash in TV così come Daredevil ha appena incontrato The Punisher nella seconda stagione Netflix, ora Batman e Superman e ben presto arriveranno gli incontri con Jessica Jones e Luke Cage. E via andare. 

Ad ogni modo, uscendo dalla sala riflettevo su quanto la pellicola cinematografica stia ormai davvero molto stretta ai racconti di super eroi, che meglio si adattano alla natura episodica delle serie TV. Dove c'è più tempo per girare e di conseguenza ve n'è anche di più per raccontare le storie nella qualità che meritano.

Le due sole cose eccitanti del film sono state quando si vedono i filmati di Aquaman e The Flash, ma soprattutto il facilissimo collegamento tra quella sabbia che si alza dalla tomba e una certa altra resurrezione ben più famosa avvenuta proprio nella settimana pasquale...

Eravamo in 5, ci abbiamo capito tutti poco, mediamente non ci è piaciuto e tutti siamo stati d'accordo sul fatto si potesse fare davvero molto di più visto la qualità delle produzioni odierne. Sotto tutti i punti di vista.

Stelline? Si. Una.

★☆☆☆