Calorie

Lo scorso weekend mi sono imbattuto in questo post di Eric James Lyman. Spiega piuttosto bene il rapporto tra calorie e il nostro corpo. Senza necessariamente voler dare una definizione di ciò che bene o male mangiare, ci sono un paio di paragrafi molto vicini al mio processo di dimagrimento di questi due anni passati.

Ho compreso più di tutto, ancora più dell'importanza della costante attività fisica (in grado di avere un ingente impatto su qualsiasi tipo di performance della vita quotidiana si voglia misurare), quale fosse il fabbisogno calorico del mio corpo in base al consumo giornaliero rispetto al tipo di sforzo richiesto.

Quindi non solo nel momento in cui faccio spesa controllo gli ingredienti, ma cerco di soffermarmi quasi sempre sull'apporto calorico dei singoli cibi o la combinazione di essi.  

If not- consider what I believe to be the "end all, be all" of dietary approaches: flexible dieting. The concept in a nutshell is very simple: Figure out what your caloric (or macro nutrient) needs are for your goals, then make eating that number of calories (or macros) your goal day to day. Notice that there are no restrictions on what you can or can't eat, or when. That's entirely up to you. In fact it's entirely possible to enjoy foods that most people wouldn't expect you could while dieting on a regular basis, as long as it fits in with your goals. Enjoy pop-tarts? I do. Can you fit one in to your caloric budget today?

t's not the types of calories you consume, but how many of them you consume. This means that yes, you can lose weight eating only junk foods, and you can gain weight eating only unprocessed / natural foods. You may have to work hard to do either of these things, and it may not be the best idea for your health overall (with the junk food example), but that doesn't change the basic fundamental truth of energy intake which is what I want to emphasize here.

Era il settembre 2014 che postavo queste righe su facebook. Da allora ho perso altri 3 kg, e sono riuscito a mantenere questo peso forma fino ad ora. Nonostante oltre 8 mesi di completa astinenza sportiva a causa di una discinesia alla spalla, ma con una media di 5km percorsi a piedi quotidianamente

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La cosa interessante è che sono riuscito a reintegrare alcuni alimenti e condimenti senza guadagnare peso, prestando attenzione appunto alla combinazione calorica durante la giornata sempre in base alla previsione di spesa delle stesse.
E così come ho sempre immaginato potesse valere questa regola per il mio corpo, il video trovato domenica di ASAPScience mi ha confermato in parte una mia piccola convinzione. Ovvero la prima cosa a cui stare attenti se si vuole controllare il proprio peso è il cibo e solo subito dopo l'attività fisica. 

Naturale, quella delle calorie è una scienza imprecisa, perché non si può applicare in egual misura a tutti, o meglio non funzionano in modo simile, perché si devono scontrare con tutta una serie di fattori esterni. Questo paragrafo dell'articolo su ArsTechnica prova a spiegarne le motivazione, di più tutto il pezzo approfondisce il perché la caloria come unità di misura non basta più: 

There’s also the problem that no two people are identical. Differences in height, body fat, liver size, levels of the stress hormone cortisol, and other factors influence the energy required to maintain the body’s basic functions. Between two people of the same sex, weight and age, this number may differ by up to 600 calories a day—over a quarter of the recommended intake for a moderately active woman. Even something as seemingly insignificant as the time at which we eat may affect how we process energy. In one recent study, researchers found that mice fed a high-fat diet between 9am and 5pm gained 28 per cent less weight than mice fed the exact same food across a 24-hour period. The researchers suggested that irregular feedings affect the circadian cycle of the liver and the way it metabolizes food, thus influencing overall energy balance. Such differences would not emerge under the feeding schedules in the Beltsville experiments.

Di fatto, conoscere il proprio corpo è il primo fondamentale passo per riappropriarsene e stare meglio con se stessi.