Uber e i loghi

Si è impennato da qualche settimana il tasso di rebranding di tante famose aziende. E devo ammettere quasi la totalità non ha suscitato l'apprezzamento di chi frequenta social, blog e l'Internet in genere. Bastava farsi un giro il giorno di quello di TIM o quello di Enel.

Ieri è stato il turno di Uber. Il font del suo logotipo in primis:

Per poi passare al logo dell'app mobile. 

Il blog Brand New, bellissimo se ancora non l'ho consigliato in passato, è uno dei punti di riferimento quando si tratta di analizzare grafica, rebranding e quello che in genere concerne i profondi cambiamenti quando si decide di dare un taglio netto col passato con la propria identità iconografica aziendale. 
Ha analizzato ovviamente quanto accaduto ieri, centrando probabilmente un punto focale di questo incomprensibile cambiamento per una realtà relativamente giovane come Uber. Il logo dell'app è quella che ci rimane più impresso, personalmente perché non necessitava di nessun cambiamento, facilmente riconoscibile rispetto a tutte le altre, a dispetto di quella attuale davvero lontana dal richiamare sia il naming, sia l natura stessa dell'azienda. Il pensiero è riassunto in questo paragrafo:

The bigger issue with the redesign — far more troubling — than the logo redesign is the app icon. In this case the app icon gets more action than the logo itself. That’s the first interaction from most users. If I wasn’t a fan of the curl in the “U” of the old logo I was even less of a fan of the inward serifs of the old icon. But, hey, it was a “U” for Uber and it was shiny like the badge on the grill of a car. The new icon is completely unidentifiable in any way as Uber other than it saying “Uber” underneath. Let’s assume that it’s a matter of being used to poking on that icon for the last five or six years and that we just need to get used to poking at this new one but, even then, it seems like this is an icon for something else altogether. I don’t think there is enough strength in the bit as the principal (and literal) touchpoint. Having a separate icon for drivers that looks even less like anything doesn’t help the cause of establishing a consistent, recognizable mobile environment.