#WhyIBlog Intervista a Luca Sartoni

WhyIBlog stenta a morire, o meglio,  sopravvivere. Di fatto non sono mai riuscito a mettere la testa seriamente per sintetizzare tutto in un eBook o anche solo raccogliere tutte le riflessioni e rielaborarle per raccontare lo stato di produzione di contenuti dal basso avvenuta degli ultimi 7/8 anni e più.

La colpa è soltanto mia, anche solo per non aver iniziato a buttare giù qualche riflessione, e per non esser riuscito a raccogliere maggiori testimonianze utili alla comprensione di un fenomeno sempre in dirittura d'arrivo, ma mai domo. Tuttavia, la grande maggioranza di chi aveva un blog anni orsono, soprattutto in Italia, ha deciso o di lasciar perdere o di proseguire sui Social Network. O più semplicemente quando l'ho contattato/a ha deciso di non rispondere.

Più che normale e comprensibile. Ogni tanto però mi piace dare spazio e comprendere le motivazioni di chi ancora ha deciso di non mollare e riconosce l'importanza di pubblicare quasi quotidianamente, per le ragioni più disparate. Nel mio piccolo penso e sono convinto sia quasi una specie di terapia, o più in generale saper riconoscere in molti la volontà di apportare contributi più o meno utili al vasto contenitore Internet.

Oggi ricominciamo, per questo 2016 appena iniziato, con Luca Sartoni che ormai da qualche tempo ha ripreso con cadenza quotidiana a scrivere sul suo blog.

1. Presentazioni. Nome, professione. URL e piattaforma utilizzata

Luca Sartoni, Growthketeer at Automattic, http://lucasartoni.comWordPress.com

2. Perché hai un blog?

Ho aperto il mio blog nel 2006 perché mi serviva un posto in cui pubblicare le mie storie e dove collezionare link alle risorse che trovavo sul web. L’ho sempre usato per scopi molto personali, dal pubblicare ricerche universitarie che altrimenti non sarebbero mai uscite dalla mia casella di email, al raccontare storie relative al mio lavoro, al pubblicare foto di viaggi. Ho avuto periodi in cui alcuni argomenti erano più presenti di altri, ho avuto pause anche lunghe, ultimamente ho l’obiettivo di pubblicare tutti i giorni. Forzarmi alla pubblicazione mi obbliga a prendere dieci minuti ogni giorno e a dedicarli alla ricerca di informazioni interessanti o alla produzione ex-novo. È un’ottimo esercizio che consiglio a tutti.

Luca Sartoni

3. Come ti ha aiutato nel mondo del lavoro ed arrivare alla più importante società di CMS?

Nel 2006, come ti dicevo ho iniziato a scrivere sul mio blog e attraverso i contatti che avevo stabilito online ho ricevuto una offerta interessante: lavorare come reporter per Intruders.tv, una web TV appena nata a Londra che cercava reporter in altri paesi. Insieme a Livia Iacolare abbiamo mandato avanti la web TV per un po’, e ad un certo punto le nostre strade si sono separate. Lei è andata a lavorare per Current TV, e adesso per Twitter, io invece ho iniziato a lavorare come country manager per 123people.com, una startup viennese. Circa 18 mesi dopo essermi trasferito a Vienna ho lasciato 123people e ho preso parte ad un’altra avventura imprenditoriale, durante la quale ho avuto modo di conoscere WordPress e Automattic da vicino. Ad un certo punto è stato quasi naturale fare candidatura e dopo un periodo di prova molto intenso sono stato preso.

4. Quale significato ha oggi averne uno? Non sono sufficienti i Social Network?

I siti di social network vengono e vanno. Se tra dieci anni Facebook non sarà più il Facebook che conosciamo oggi, tutto il contenuto che ci mettiamo dentro sarà diversamente accessibile. Se invece abbiamo un nostro blog, tutti i contenuti restano di nostra proprietà e sono facilmente accessibili. Quando si sceglie una piattaforma su cui investire il proprio tempo, si deve anche considerare il fine ultimo dei contenuti che andiamo a distribuire. Se abbiamo la speranza di giocare una partita a lungo termine e assicurarci che i nostri contenuti restino nel tempo, dobbiamo scegliere una piattaforma solida e libera. Per questo WordPress è stata la mia scelta tanti anni fa e lo rimane anche adesso. Persino WordPress.com, che è un prodotto commerciale, ha come capostipite del Term of Service il fatto che i contenuti restano completamente di proprietà esclusiva di chi li ha prodotti, e offre funzionalità di esportazione totalmente libere. I siti di social networking sono ottimi strumenti per avere interazioni veloci, estese, ed immediate, ma se vogliamo che qualcosa resti nel tempo dobbiamo avere cura di pubblicarlo in zone libere del web.

5. Uno o più blog che consiglieresti di seguire?

Scott Berkun resta sempre il mio blog preferito: http://scottberkun.com/blog/