Fate un passo avanti

A cosa pensate quando sentite la parola felicità?

Un sogno nel cassetto in procinto di vedere la luce? Un bacio rubato sulle scale prima di salutarla? L'alba di una nuova mattina d'inverno, con il sole caldo e il bruciore del freddo?
Una vita prospera? 
Fama o anonimato?
Ricchezza o salute?

A qualsiasi cosa corrisponda l'associazione mentale in risposta alla mia domanda, non cambierà le sorti del mondo, non allevierà le sofferenze del prossimo, non risolverà problemi irrisolvibili.
Ma il mettersi in moto per ricercarla, quella sì è l'azione differente da tutte le altre. 

Solo il nostro travalicare lo stato di inattività è in grado di cambiare le cose. E ci fa scoprire che non è poi così complicato superare paure, pregiudizi e non sentire il peso della colpa se si ci lascia andare. 

Seppur piccole, invisibili ai più, insignificanti ai tanti, le nostre quotidianità fatte di coraggio e di voglia di cambiare sono le poche cose che ci restano per guardare avanti e direzionare il nostro destino evitando di confonderci con il conformismo fatto di staticità del pensiero unico e di rimpianti irrealizzati.

Forse così usciremo dall'impasse di una felicità effimera, ma sarà in grado di diventare contagiosa e prolungata. 

Oggi forse è il giorno giusto per cominciare.

Fate i buoni.