Whatsapp gratis. Si ma vuoi mettere Telegram?

  • Un progetto OpenSource in cui i sorgenti sono disponibili e analizzabili da chiunque, anche ricompilabili e offrono quindi una ragionevole certezza che non abbia “strane” problematiche interne;
  • Un progetto multipiattaforma e “aperto”, che offre la possibilità di interagire, di usare API, di creare BOT e aumenta le possibilità di interoperabilità ed integrazione, creando un ecosistema di crescita aperta, al contrario di sistemi business che sono noti per “chiudere” a sorpresa la interoperabilità con i Client (vedi Twitter);
  • Un progetto che mira alla sicurezza ed alla privacy delle comunicazioni, con ampia enfasi alla crittografia ed alla protezione (anche algoritmica) delle conversazioni;
  • Un progetto senza finalità commerciali, che non usa la gratuità della messa a disposizione per catturare ed analizzare informazioni al fine di creare profili di marketing dell’utenza.

È notizia di due giorni fa che Whatsapp diventa gratis a vita, cercando nuovi modelli di monetizzazione nel permetterci in futuro di parlare direttamente con aziende o istituzioni. E siccome è tutto un parlare di sistemi di messaggistica, una riflessione su Telegram è dovuta.

Questi sono alcuni dei punti individuati da Matteo Flora sugli aspetti positivi di Telegram rispetto a Whatsapp.

Credo sia giunto il momento di dare visibilità e credito a un'app fatta veramente bene, fruibile su ogni piattaforma in modo seamless con privacy garantita e dove non ci sono finalità di monetizzazione, con stickers, possibilità di creare dei Canali molto simili al concetto di pagine su Facebook.
Sicuramente una fonte molto più approfondita su tutte le caratteristiche di Telegram è Giovanni e i molti post sull'argomento.

Datele una chance, sicuramente la cosa più difficile è convincere la vostra cerchia ad adottarla, ma difficilmente l'abbandoneranno.