Gears of War: Ultimate Edition

A distanza di quasi 10 anni dalla pubblicazione originale, neanche un'icona così grande è riuscita ad uscire indenne dall'ondata del remake in HD. Gears of War, il primo e intramontabile titolo, segnava su Xbox 360 un punto di svolta in ottica di grafica avanzata.

Un maniacale controllo sull'ambiente ed un vanto muscolare(che neanche in palestra!) su quello che circondava i personaggi in gioco, diventava spesso più importante di quei personaggi stessi. La seconda versione della console di Microsoft mostrava così le sue potenzialità al mondo. A proposito di muscoli: GoW ha permesso alla console di mostrarli perché era ne era pieno, quintali di testosterone ovunque. Le forti caratterizzazioni dei personaggi, deformati nella loro fisicità per non sembrare inferiori alle minacce di nemici contro i quali apparentemente era impossibile uscire vittoriosi, hanno catturato attenzione e passione di una moltitudine di giocatori.

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La trasposizione alla quale assistiamo è certamente tra le più curate (insieme a quanto fatto con Halo 2 nella Master Chief Collection) viste sinora. Il lavoro di riscrittura di poligoni, texture e scene di intermezzopermette di far apprezzare a tutti il diamante grezzo apparso sulla sorella più piccola, anche se probabilmente è forse più un'edizione nostalgica per chi ricorda come la serie si è poi sviluppata, piuttosto che per i novelliniche acquistano per la prima volta il titolo. Del resto la storia di Marcus Fenix e del suo team prende a piene mani ciò che può da uno storytelling parecchio caratterizzato dal secondo capitolo (e così in avanti), mettendo d'accordo tutti sulle lacune di trama della primissima edizione.

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Già, la trama.

In un futuro non meglio precisato, su un pianeta chiamato Sera, appare una razza abitante del sottosuolo fino a quel momento, le Locuste. Il loro scopo? Eliminare la razza umana.  Un tema patriottico certamente forte, che lascia spazio così ad una formazione scelta di uomini e donne sulla quale tutta la specie umana conterà per la loro sopravvivenza. La squadra guidata da Marcus Fenix e Dominic "Dom" Santiago dovrà fare breccia tra i nemici per distruggere quanti più basi possibili.  La campagna è giocabile sia da soli che in cooperativa, off e online, grande punto di forza del titolo.

Multiplayer

Se uno dei problemi maggiori di 10 anni fa è stato quello di trovare un server dove le nostre connessioni italiane non si scagliassero su una serie di lag inaccettabili, il primo cambiamento per ovviare il problema è stato quello di introdurre dei server dedicati per zona geografica. Le varietà di gioco sono nove, mentre le le mappe per le modalità multiplayer sono diciannove, includono tutti gli scenari originali più i tre presenti nella versione PC. La vera novità consiste nel potere fare join in partite già in corso, così come in tanti FPS usciti nell’ultimo periodo (un po’ come in Destiny, insomma).

Chi si vuole fare le ossa su un FPS vecchio stampo, caciaronee dalla violenza gratuita scoprirà in questo remake di Gears of War un ripasso di dinamiche nuove per il tempo ormai passato e quasi standard oggi, come ad esempio il doversi nascondere continuando a combattere. Gears of War: Ultimate Edition risulta essere una gustosa attesa per il quarto capitolo, ma speriamo venga dato seguito anche agli altri due capitoli con altrettanti remake, in modo da non lasciare orfani i novizi di tutto il resto della trama.

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