#Draxler. Una storia di tweet e sofferenze

È stato un weekend sofferto sportivamente parlando.
Parlo poche volte del mio tifo calcistico su queste pagine, ne verrebbe fuori una versione distorta del sottoscritto, riconoscereste soltanto istinti primordiali a me difficilmente associabili.

Ad ogni modo, per chi non lo sapesse tifo quella squadra con le strisce bianche e nere di Torino, la più amata e odiata di tutte.

In luglio e agosto succede che ogni squadra della Serie A ha la possibilità di vendere e acquistare calciatori per la stagione sportiva successiva. Quest'anno la Juventus si è privata di grandi campioni e pur avendo programmato l'acquisto di altrettanti giovani talenti con molto anticipo, gli ultimi giorni di questa finestra di calcio mercato è tradizione acquistare i nomi di calciatori altisonanti per far sognare un po' la tifoseria.

Quest'anno le attenzioni delle ultime ore sembravano (sembravano in quanto l'amministratore delegato ha smentito di aver mai avviato una trattativa) essere ricadute sul profilo di un giovane ventunenne molto promettente, un trequartista della squadra tedesca Schalke 04, tale Julian Draxler.

Non è Messi(a), ma non è nemmeno da buttare.
Beh, il weekend di passione dicevo.

Sì, perché dopo settimane di accostamento di questo giocatore alla mia squadra del cuore, la trattativa è parsa finalmente entrare nel vivo venerdì.
Ho voluto staccare la spina queste 48 ore, osservare da ospite non pagante lo sfogo di innumerevoli tifosi dal pollice svelto intenti a vomitare sentenze su quanto stava accadendo, secondo dopo secondo, grazie a un aggiornamento in tempo reale su Twitter.

Ho creato una piccolissima raccolta su Storify.

Ce ne sarebbero tanti altri, ma solo per dire come Twitter è il nuovo luogo di ritrovo catartico per sfogare il proprio psicodramma personale
Scaricatoio di tensioni grazie ad un comune senso di appartenenza alla medesima sofferenza insostenibile altrimenti da soli, soprattutto perché in vacanza e lontani da amici di routine.

E ho solo collezionato quelli che mi han fatto sorridere, ma per questa manciata ce ne sono a migliaia, rappresentativi delle più disparate personalità: il disfattista, il gufo, il troll, l'ottimista inventore di notizie, quello che per forza ci deve buttare dentro i Marò, etc.

Insomma. Il vero bar sport. Poi se sono imbecilli, questo è tutto da verificare.

P.s. Alla fine quel giocatore non è venuto alla Juventus. Vi lascio cercare da soli le successive reazioni....#Draxler