L'Erba Brusca. Ristorante con orto.

Erba Brusca nasce come prosecuzione di un vecchio e glorioso locale milanese, l'Osteria del Tubetto, che Alice Delcourt insieme a Cesare Battisti e a Danilo Ingannamorte del Ristorante Ratanà hanno deciso di recuperare.
Al confine tra campagna e città, dove una volta c'erano le marcite e tanta acetosella, ovvero l' erba brusca, nei campi, il ristorante si propone proprio come anello di ricongiunzione con la dimensione rurale cercando di non replicare clichè.

Queste poche righe d'introduzione accompagnano il sito de l'Erba Brusca, il ristorante gemello de il Ratanà (qui descritto perfettamente da Sybelle), si trova poco fuori il perimetro cittadino, imboccando la strada del naviglio pavese.

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Sebbene imboccare le vie della città in una calda serata di luglio, dove il termometro fatica a scendere sotto i 35°, per pasteggiare in un locale all'aperto possa sembrare una scelta azzardata, l'Erba Brusca è organizzato con un dehors in grado di mantenere la freschezza pur senza l'aria condizionata.

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Il locale ha sfruttato parte dello scenario bucolico circostante gettando le fondamenta della propria cucina con il coltivato curato in loco. La quasi totalità delle materie prime presente nei piatti cresce infatti nell'orto a vista di tavolo.

Con in mente quindi i cicli stagionali del cibo, il menu è soggetto ad un cambiamento quotidiano, con l'interessante opzione "alla cieca" dove i piatti proposti sono sconosciuti e non sono quelli presenti nella lista di giornata. 

L'Erba Brusca non è un ristorante della tradizione milanese, come facilmente intuibile dalle pietanze in menu, ma propone una combinazione di elementi tipica della cucina biologica.
Ho voluto provare la proposta alla cieca con 4 portate, composta da 2 antipasti, 1 primo e 1 dolce. 

La combinazione anguria, cipolla rossa, feta, pomodorini e foglie di menta è stato il primo piatto e sicuramente il più apprezzato. Il sapore forte della cipolla veniva bilanciato perfettamente dal sapore zuccherino dell'anguria.
Nel secondo piatto ha vinto il sapore deciso. Troppo per i miei gusti. La crema di peperoni superava e copriva in toto il gusto delicato del daino, lasciando il palato infiammato per qualche minuto. 
Il cous-cous ha rinfrescato gli animi, ma non si è esaltato per qualcosa in particolare. Leggero e delicato ha subito purtroppo troppe influenze dell'erba cipollina che speravo venisse coperta dalla crema allo yogurt. 

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Probabilmente l'atmosfera di un luogo deputato ad un'attività strettamente legata al benessere assume la medesima importanza delle pietanze consumate. Tuttavia se la seconda ha la meglio sulla prima sarà sempre un posto in cui tornare nonostante tutto, al contrario invece si fa un po' più fatica. 
La gentilezza, il luogo, la cura per i dettagli e l'idea di cucina proposta da l'Erba Brusca meritano decisamente una seconda chance, magari questa volta scegliendo direttamente dal menu tra i gusti a me più affini. 

Mantenendo la solita metrica, ecco il parere finale:

★★☆☆ 

L'Erba Brusca
Alzaia Naviglio Pavese, 286, 20142 Milano
02 8738 0711