Come scopri nuova musica?

Consigli di amici?
Servizi streaming?
Siti o riviste specializzate?
I video suggeriti su YouTube?
La vetrina di iTunes?
I soliti stagnanti suggerimenti della radio?

In quanti modi differenti scoprire nuova musica? È un processo apparentemente semplice, soprattutto se non amate darvi da fare per scoprire qualcosa di meno conosciuto, ma più ricercato.


Se c'è una cosa positiva nei servizi di streaming è stata quelle negli ultimi 4/5 anni di accendere i riflettori su artisti minori o poco considerati fino a pochi anni fa o allo stesso modo dà l'opportunità della vita a band da poco nate.
Una moltitudine di sfaccettature diverse, tanta abbondanza da non venir consumata tutta, alcune nemmeno una volta.
La curation di playlist, i suggerimenti in arrivo dagli algoritmi, o semplicemente le sezioni novità basate sui propri gusti sono per certo un ottimo acceleratore per uscire dall'ascolto dei soliti 20/30 artisti sempre presenti nella vostra rotazione musicale.

Personalmente nel corso degli anni ho affinato la mia ricerca circoscrivendola ai generi musicali a me più vicini. Se Spotify va molto forte nell'area dance e italiana, Tidal in quella R&B, Rdio può sicuramente dire la sua nel dare risalto alla scena Hard Rock, Alternative e Indie.
Ogni martedì mattina ci sono suggerimenti sugli album appena usciti vicini alle mie preferenze di genere, e la sezione novità è sempre ricca di una selezione dalla quale riesco a tirare fuori almeno un paio di artisti sconosciuti ogni volta.
Se non fosse stato per questa routine ripetuta ormai dal 2011 avrei faticato ad ampliare così tanto le mie conoscenze, creare una libreria di tale portata, ed espandermi come nemmeno in "No man's sky".

Non finisce qui. Quotidianamente visito le recensioni di Pitchfork, accuratamente evitando di prestare attenzione ai voti, ma creandomi una mia opinione dopo ciascun ascolto. Le notizie di NME. Ed infine i suggerimenti settimanali nella sezione musica dell'edizione cartacea di Internazionale.


Questo agglomerato, nell'ultimo lustro, mi ha permesso di allenare le mie orecchie a più stili e generi che negli altri 25 passati. 
Qualcosa mi auguro da poter mostrare e lasciare ai posteri. La Musica è un'esperienza come dicevo nel precedente post, ed è tra le pochissime cose a non mentire mai su chi siamo davvero, nel profondo definisce la nostra personalità, fatta di tempeste interiori e sorrisi sulle labbra, oppure l'esatto contrario.