La TV che verrà

Qualche previsione di facile comprensione e, probabilmente, di disarmante banalità su come la TV cambierà drasticamente da qui ai prossimi 20 anni per coma la conosciamo oggi. A farle è il CEO di Netflix, Reed Hastings:

  • La televisione lineare, con orari prestabiliti di messa in onda di uno show o un film, è in costante declino, mentre quella online continua la sua crescita
  • La internet TV è personalizzabile, per essere vista su qualsiasi device con qualsiasi tipo di sottotitolo
  • Ora del 2018 la stragrande maggioranza di noi avra una TV con risoluzione 4K. Solo Internet sarà in grado di portare questa qualità a tutti, in quanto non tutti i broadcaster saranno pronti per una trasmissione TV con una qualità così elevata
  • La TV diventerà un tablet gigantesco, pieno di applicazioni che lotteranno per ottenere la nostra attenzione
  • Si evolveranno necessariamente anche i contenuti, con attività impensabili con la TV tradizionale. Come interagire con gli spettatori, anche coinvolgendoli nella trama di quello che andranno a vedere da lì a poco

Come siamo messi oggi in Italia? Non molto bene direi, sia dal punto di vista dei contenuti e vi suggerisco la lettura del post di Libertist di questo weekend dal titolo "Maria De Filippi" è la televisione: 

Quindi la sua non è la migliore televisione possibile in assoluto, è solo – almeno dal punto di vista della realizzazione – la migliore televisione che c’è ora e che possiamo permetterci. L’unica che ci meritiamo, forse.

sia dal punto di vista tecnologico. Sebbene Netflix sia in arrivo in Italia, la versione a disposizione sarà per così dire mozzata e comunque intermediata da un provider telefonico, le alternative sono quelle dei maggiori broadcaster privati attivi in Italia, ma che comunque offrono un catalogo non esclusivo

Per non parlare del ritardo nell'accesso alla banda larga e quello, di non meno importanza, di accesso ai contenuti limitati a discapito del Paese in cui ti trovi. Chi vivrà vedrà.