Periscoper

Quanto tempo ci vorrà prima che qualcuno li/ci chiami così?

Periscope, l’app marchiata Twitter appena lanciata, permette di fare fondamentalmente di fare una cosa. Diventare broadcaster e far vivere attraverso la nostra vita ad un pubblico più o meno grande di voyeur i nostri miseri accadimenti così come i più importanti eventi della Storia dell’uomo.

Si tratta, de facto, soltanto di una forma diversa di dare forma ad un contenuto creato ad hoc per la Rete. Proprio come iniziarono a fare i blog un paio di decenni fa

Ho qualche interrogativo ai quali ancora nessuno ha dato risposta, e un paio di riflessioni: 

  1. Abbassamento costi di banda. Trasmettere su Periscope in 3G/4G quanto consuma? Qualcuno ha analisi?
  2. Copyright. Se trasmetto in diretta tutta una partita di un qualsiasi sport dal mio smartphone perché mi sono attrezzato a dovere in cosa incorro?
  3. Questione di tempo. Quanto ci vorrà prima di vedere qualche atto osceno, eroico, catastrofico o pornografico in totale libertà e senza filtri?
  4. News. Forse solo questo articolo su Medium riflette sui possibili scenari in grado di impattare e cambiare completamente la narrazione giornalistica fatta da reporter così come la conosciamo oggi
  5. Diffusione e ubiquità. Se diffuso ampiamente, saremo ovunque istantaneamente 

Il futuro dell’home made production passa da qui. Se volete saperne di più su Periscope, Alessio ha raccontato tutto il raccontabile.