Quanto tempo ci vorrà?

Ieri sera mi sono addormentato guardando questo video. Non perché noioso, ma al contrario traboccante di parole dure come il marmo freddo che conduce alla porta dei sogni. 

Non seguo il Movimento 5 Stelle, non ne condivido l'imprinting, ma sono fermamente convinto di come ora più che mai siano necessarie persone innamorate di questo Paese. Le parole del deputato Alessandro Di Battista mi risuonano in testa ancora questa mattina.

Descrivono con cruda semplicità cosa siamo diventati, ed è un retaggio in arrivo da molto molto lontano, non solo dagli ultimi 20 anni. Magari fosse così...sarebbe molto più semplice debellare tutto il marcio. Ma assistiamo e ci applichiamo con altrettanto impegno all'innegabile adrenalinica bellezza di poter fregare il prossimo così da stare meglio con noi stessi. Ce l'hanno insegnato loro, i politici. 

Una radiografia di semplice comprensione l'Italia. 

Quanto tempo ci vorrà prima di vedere l'Italia risplendere come una nazione nordica dove tutto funziona perché lì gli essere umani hanno imparato a guardare prima al benessere della comunità e dopo a quello personale? Dove pagano la nostra stessa quantità di tasse, ma non hanno paura di non poter essere operati in tempo, o di ritrovarsi una montagna di rifiuti sotto casa per colpa di clientele a cascata. 

Io non mi posso lamentare davvero. Sarei un bugiardo e un ipocrita a parlare male della mia personale condizione, ma sono perfettamente conscio di come ormai scappare da qui non può più essere considerato da conigli o disertori, piuttosto è il sintomo di una resa ad un sistema indistruttibile capace ad ogni ciclo di rinascere dalle proprie ceneri.

Temo per l'Expo 2015, una questione fra le tante. Per il disastro che sarà e per la nostra immagine distrutta di nuovo, ma questa volta a livello mondiale. Chi governa è impermeabile rispetto alle quotidianità dei cittadini, e, salvo rare eccezioni, seppur armato delle migliori intenzioni inizierà a comportarsi proprio come tutti gli altri prima di lui. Perché è più comodo, perché farà una vita migliore alle spalle di tutti noi, perché avrà una pensione d'oro e saprà garantire un futuro a tutti i parenti da qui a 5 generazioni.

Non so quanto coraggio sia servito a questo deputato per dire cose di cui tutti sono al corrente, ma che nessuno ha voglia di pronunciare perché farebbe crollare il castello dorato. 

Il popolo continua silente verso il declino, quanto tempo ci vorrà ancora?

Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono cantava Gaber. Ci sono periodi in cui sentirsi così è una condizione instillata, non un sentimento acquisito. E cazzo se fa male.