#WhyIBlog Intervista a Pietro Pannone

Inizio la settimana con uno scambio di battute per #WhyIBlog con Pietro. Conosco Pietro da ormai qualche anno, dal suo ruolo in Hagakure, dove mi coinvolse per qualche iniziativa proprio per il mio neonato blog.

Nome. Professione. URL e piattaforma utilizzata

Sono Pietro Pannone, mi occupo di comunicazione digitale e scrivo per diversi blog. Il principale (la mia piccola creatura) è www.viraland.it. Lì parlo di ciò che più mi piace, dalla pubblicità all’arte, ma recentemente ho creato anche un blog con la mia compagna in cui parlo di viaggi, www.intrippati.it, e ogni tanto scrivo anche di cibo (ma solo “ogni tanto” perché bisogna sempre stare attenti alla linea!) su www.eatitmilano.it: tutti sono rigorosamente su piattaforma Wordpress.

Perché hai un blog?

Perché amo scrivere e, anche se ogni tanto non riesco a dedicargli il tempo che vorrei, mi piace ritagliarmi ogni giorno del tempo per parlare di ciò che amo: è bellissimo. Non scrivo miei pensieri personali, sono abbastanza anomalo come blogger: la mia idea è quella di raccontare le notizie, gli artisti, i viaggi, i piatti che più mi piacciono. È lì, in tutto quello che scrivo, che c’è parte della mia vita.

Come ti ha aiutato nel mondo del lavoro?

Un blog ti insegna tante cose. Uno degli aspetti che trovo più interessante è la possibilità di essere letti da tutti: imprecisioni e banalità mettono allo scoperto chiunque. Chi scrive come me, senza mettere la propria vita privata in primo piano, deve riuscire sempre a trovare una chiave interessante di racconto, altrimenti le persone preferiranno altri story teller a te.

Quale significato ha oggi avere un blog? Non sono sufficienti i social network?

La differenza tra i due, secondo me, è semplice: i social network rappresentano l’attimo, il “real time”, quel tipo di racconto o di idea che può durare il tempo di un tweet. Un blog ti permette di offrire ragionamenti più articolati, complessi: quello che scrivi al volo in un tweet, poi, può trovare spazio in un post dedicato.

Un blog che consiglieresti di seguire?

Voglio essere banale, ma se fossi su un’isola deserta vorrei avere accesso a Mashable perché troverei tutto quello di cui ho bisogno. Si può ancora definire blog, vero? http://mashable.com/