Facebook e Toto Cutugno

Non più tardi di ieri sera casualmente mi imbatto in un link del MIT technology review: "The Facebook Page That Posts The Same Picture Every Day"

Il titolo mi accende una lampadina, avevo visto passare un paio di pagine simili su Facebook e la notizia ripresa da qualche sito web. Qualche matto intento a postare ogni giorno, tutti i giorni, la medesima foto in continuazione. Inizio a leggerlo scoprendo come l'emerita pubblicazione stesse parlando di uno studio eseguito da dei dottorandi italiani su una pagina nazionalpopolare: La stessa foto di Toto Cutugno ogni giorno

Degli studenti delle Università di Pavia, Lucca, Roma e Marsiglia ha trovato interessante provare a studiare la tipologia di persone intente ad interagire con contenuti simili. Hanno così utilizzato questa come pagina di controllo per andare a verificare come alcuni contenuti più di nicchia sui Social Network, Facebook in particolare, abbiano un impatto maggiore rispetto ai contenuti di interesse generale. 

La pagina di Cutugno e le interazioni all'interno di essa sono state studiate e paragonate ad altre 74 pagine relative ad argomenti scientifici e cospirazionali per un periodo di 4 mesi nel 2013. Lo studio, scaricabile per intero qui, ha come risultato principale un modello capace di dimostrare come la viralità di un certo tipo di contenuti rispetto ad altri attraverso l'azione di cliccare su "like" e il loro consumo effettivo. Lo studio trova così un comportamento diverso nella fruizione del post e della pagina in generale quando il contenuto è sempre lo stesso rispetto a quando è diverso.

Come sempre mi piace andare a fondo alle cose e allora ho chiesto a uno dei co-autori dello studio italiano, Walter Quattrociocchi, di spiegarmi meglio. 

Come mai tu e il tuo team avete deciso di eseguire una ricerca su questo tipo di fenomeno?

Da qualche anno studiamo con discreto successo la diffusione dei contenuti nei social media e cerchiamo di caratterizzarne i fattori che determinano la popolarita dei contenuti. Abbiamo dato molta attenzione in particolare alla diffusione e alla viralità dei rumor falsi.

In questo caso la peculiarità della pagina di postare sempre la stessa foto ci ha dato la possibilità di studiare l'effetto dell'eterogeneità/omogeneità dei contenuti.

Quali sono stati i risultati più evidenti della ricerca?

La novità del lavoro è da un lato metodologica perché introduce un controllo comparativo per studiare la diffusione dei contenuti, il risultato è che effettivamente si innescano dinamiche diverse che ci hanno permesso di capire alcuni fattori matematici che permettono di modellare il fenomeno 

Come ti sembra sia cambiato il consumo di Social Media dopo aver compiuto questo tipo di studio?

Il consumo dei social media porta sempre di piu il problema della disintermediazione rispetto al produrre e consumare contenuti.  Il nostro focus di ricerca rimane sempre sulla dinamica e la popolarità di rumor falsi che porta alla formazione delle narrative più strampalate (vedi scie chimiche e complotti di ogni natura).

Gli utenti tendono a polarizzarzi intorno ad una determinata narrativa ed escludono qualunque altra fonte avversa. 

Capire matematicamente la dinamica della viralità rispetto ai contenuti è fattore molto importante in questa direzione.