Il problema con i film d'azione

Chris Stuckmann analizza, con una buona dose d'imparzialità, il "problema" con i film d'azione degli ultimi anni. Dall'attrazione in picchiata, hanno via via perso per strada 6 punti riassunti e raccontati da Chris in questo interessante video.

  1. Storia. Senza una storia nuova, fresca e in grado di mantenere alta la tensione per tutto il film, il momento di massimo picco cui tutti saranno in attesa saranno i titoli di coda
  2. Eroe. Qualcuno di cui preoccuparsi, qualcuno per cui fare il tifo fino alla fine
  3. L'antagonista. Il polo opposto dell'eroe, ma con il quale ha sempre una connessione indissolubile. Un personaggio, senza necessariamente giustificarne le azioni, del quale possiamo comprendere le azioni
  4. Acrobazie/Stunt. Le azioni pericolose sono il cuore di un film d'azione. Se l'attore protagonista è in grado di girare queste scene senza una controfigura, tanto meglio
  5. Inquadratura/Montaggio. Un utilizzo esasperato della Shaky Camera per sottolineare il realismo dell'azione non ha fatto altro che rovinare il modo di seguire scene d'azione. Troppi tagli e cambi di angolo. Anche se ci sono stati buoni esempi ultimamente come John Wick
  6. La vulnerabilità dell'eroe. La bellezza di un eroe sta nel fatto di avere sempre e comunque un aspetto umano, qualcuno in grado di intaccare le sue qualità e straordinarie capacità. Questo dà la tensione adatta allo spettatore tanto da domandarsi se l'eroe riuscirà a farcela

MI trovo piuttosto d'accordo. Ricordo pochissimi film d'azione negli ultimi 10 anni che non fossero re-make, persino re-make del re-make, sequel con vuota narrazione oppure ottima tecnica devastata dalla povertà di idee. 

Che ne pensate?