Il giusto concetto di produttività

La parola produttività negli ultimi 5 anni, se esistesse una classifica delle parole più utilizzate, sarebbe stabilmente ai primi posti.

Se ne sente parlare su base quotidiana, sostenuta e coccolata da quel miracolo che altri non è che la digital transformation. Ovvero l'adozione da parte delle aziende di tutti quegli strumenti digitali in grado di far accrescere il loro business in maniera più efficiente.

Ora, questa magica parola viene spesso confusa con lavorare di più, ma aumentare la produttività dovrebbe fare il pari con lavorare meglio.

Per mia fortuna o sfortuna dipende da quale punto di vista consideriate la faccenda, ho lavorato sostanzialmente solo per aziende americane. Questo mi ha concesso di improntare il mio lavoro in modo di essere sempre il più efficiente possibile, e quelle volte in cui mi capita di uscire tardi la sera è perché c'è veramente molto da fare.

So per certo che per la stragrande maggioranza delle aziende non è così. Se alle 18.00 ti cade la penna in ufficio tutti ti guardano come il fannullone che scappa dal lavoro e non è dedito alla causa. Credo però che se sistematicamente si rimane tutti i giorni per oltre 1 ora oltre l'orario prestabilito ci sono due problemi: o non si è in grado di fare quanto richiesto nel tempo stabilito, oppure è tutta una questione di facciata.

Questo articolo su FastCompany dà qualche suggerimento su come comportarsi per stabilire il tanto agognato work-life balance.

Finally, remember that your work is just one facet of your life. In order to wake up each day excited to come into the office, you need to feel like you have created an appropriate balance among those facets. Regardless of what other people choose to do, you need to take care of yourself. In the end, that means working when you are at work and not working when you are not at work. If you are done with what you need to do for the day, head out.