📖 Un libro sotto l'albero 🎄

L’altra sera discutevo con il team di Fuorigio.co sull'imminente arrivo del Natale e quale scelta intelligente attuare nell'acquisto dei regali. 
La wishlist di Amazon ci è sembrata un buon compromesso per spendere con consapevole soddisfazione. 

Un ottimo modo per spendere consapevolmente bene, con ampi benefici sia per il mittente che il ricevente.
Perciò per il secondo anno consecutivo ho deciso di abbandonare ogni apparente accenno di agorafobia da centro commerciale per dedicare qualche ora di qualità per i miei cari alla ricerca del regalo giusto, recapitato direttamente in ufficio, aggiungendo però nell’equazione la variabile dei *regali suggeriti*.

Nel caso in cui, e parlo della stragrande maggioranza dei casi, non dovessi trovare la corrispondente whishlist a singolo amico o parente, ho deciso di regalare a tutti la stessa cosa, solo differente nell’essenza.

Forse il solo vantaggio del mio quotidiano viaggio in metropolitana è l’aver riscoperto la lettura. Avida, feroce, tanto da farmi cercare immediatamente posto nel viaggio di ritorno solo per estrarre il libro nascosto nel fondo del mio zaino.

E mentre lascio rilassare la mia mente, dimenticando di trovarmi in quello spazio angusto e lercio del vagone della linea 2, so che quando chiuderò la quarta di copertina a termine dell’ennesimo libro mi darò dello stupido.

Per non aver dedicato abbastanza tempo a questa passione, ma rincuorandomi del fatto che come dice Stephen King in “On Writing” ogni momento è buono per aprire un libro, in coda alle poste e mentre si fa la spesa, in sala d’attesa dal medico o dal barbiere e d’ora in avanti cercherò sempre di portare con me un libro ovunque andrò, mettendo così finalmente paura alla pila dei NON LETTI della mia libreria.

Si, dopo qualche anno il Kindle non ha avuto il grip che mi aspettavo. Ho riscoperto la pace di aprire, annusare e sfogliare le pagine. Scegliere a caso libri solo per la loro copertina, sfoggiandoli in pubblico proprio per quel motivo.

Mi piacerebbe trasmettere questa sensazione.
A leggere ho imparato a scrivere meglio, a capire molto me stesso riconoscendo emozioni ed esperienze difficilmente rappresentabili in qualsiasi altro medium.
Ho deciso perciò di stilare una lista, spremendo la mia memoria, scegliendo i libri che più mi hanno lasciato qualcosa e associarli con cura ad ogni persona e alla sua personalità e regalarglielo sperando capisca il perché di quella scelta.

Agevolo il compito. Sto stilando, intanto, anche la mia personalissima wishlist sostanzialmente composta da soli libri. 
Perché di *storie* non ne possiamo fare a meno.