#WhyIBlog Intervista a Alessio Biancalana

Devo ad Alessio questo post da almeno un paio d'anni. È stato tra coloro che mi hanno scritto circa due anni fa per partecipare a #WhyIBlog, ma con l'interruzione del progetto non siamo riusciti mai a fare il fatidico scambio di battute.

Ci siamo recuperati settimana scorsa ed ecco le sue risposte.

Presentazioni. Nome, Professione, URL e piattaforma utilizzata

Well :-) Alessio, sviluppatore e consulente informatico, la URL del mio blog è http://dottorblaster.it - faccio uso di WordPress, e per quante volte abbia pensato a una migrazione ad altro alla fine è il CMS che mi ha sempre soddisfatto di più.

Perché hai un blog?

Se esiste un motivo non me lo ricordo più, ormai è parte di me dato che l'ho aperto da troppo tempo. La tematica alla base è sempre quella delle "nerdate personali", all'inizio l'avevo aperto come un collettore di appunti riguardo cose (comandi particolari o caratteristiche di alcuni sistemi) che non credevo che mi sarei ricordato. Col tempo ha avuto un'evoluzione verso Linux e la filosofia open source. Se prima lo trovavo divertente, sebbene non abbia mai smesso di farlo, pian piano il mio blog ha "preso vita" se vogliamo, e oltre ad essere uno strumento divertente è diventato sempre un modo per mettermi in discussione con me stesso e con gli altri in maniera approfondita.

Come ti ha aiutato nel mondo del lavoro?

Pur non essendo mai stato un comunicatore, si può dire che io abbia utilizzato il blog come strumento di lavoro. La documentazione tecnica che ho pubblicato in passato (guide e quant'altro per un determinato compito) è stata utile prima di tutto a me, poi agli altri. Oltre ad essere un eccezionale blocco di appunti, il mio blog mi ha anche permesso di rendere per quanto possibile trasparente la mia attività professionale e - aehm - anche quella personale, piccoli esperimenti che con un cliente magari non mi sarebbero stati concessi. In aggiunta a un curriculum, sicuramente un blog vero e in cui hai messo per così dire l'anima è la cosa più "parlante" che possa esistere agli occhi di un recruiter o di chi comunque è alla ricerca di personale con criteri molto poco generici. Aiuta, se vogliamo, anche a non aspettarsi cose diverse da quelle che puoi fare.

Quale significato ha oggi avere un blog? Non sono sufficienti i social network?

Di anno in anno si misura la ratio della morte dei blog tirandone fuori dati che la fanno assomigliare a una gigantesca catastrofe. In realtà se vogliamo il significato dell'avere un blog è cambiato enormemente in questi anni, e tutti quei post brevi nei quali l'importante era sfogarsi e ricevere un breve feedback da chi ti seguiva sono stati catapultati nel ciclone dei social network. Rispetto a questo, chiaramente il blog classico ha perso appeal e nel frattempo ha preso piede anche (nell'ultimo anno, prevalentemente) la forma della scrittura "blogless", dove un sito ospita il nostro scritto come una pagina a sé dove gli utenti possono aggiungere annotazioni e commenti. Mi riferisco a Medium ovviamente come esempio principe, ma ce ne sono altri. Il che va anche bene finché il tuo scritto è una tantum, mentre espone il fianco a parecchie critiche se del tuo atto di scrivere ne fai un'abitudine. A quel punto, se necessiti di una piattaforma per avere tutti i tuoi contenuti sotto un ombrello ben riconoscibile, per quanto in Medium esistano le collection, sicuramente un blog classico è quello che meglio sa servire un bisogno di questo tipo. Per questo tipo di contenuti, come giustamente hanno intuito tutti quelli che ancora hanno un blog nonché i creatori di Medium, una piattaforma come Facebook viene scartata in partenza. Nessuno va su Facebook per leggere una sbrodolata di dieci, venti, cento righe; magari ottieni like, ma li ottieni solo perché in dieci secondi mi sono già rotto le scatole di leggerti e voglio guardare il video del Corgi della mia amica che porta gli occhiali da sole. Facebook è per i gattini, al massimo per qualche faceta discussione. Il posto per "il resto dell'internet" (che sarebbe un ottimo nome per un blog... :D) è altrove. Non dico che siano i blog. Ma nemmeno Twitter - per fare un esempio.

Un blog che consiglieresti di seguire?

A parte il mio? :'-D Per i contenuti ce ne sono troppi che elencherei. Per la forma, invece, il signore che ha "inventato gli RSS" (Dave Winer) mantiene il suo blog giornalmente in un formato nuovissimo; il blog è scripting.com, la piattaforma che utilizza è scritta totalmente da Winer, si chiama Fargo. La trovo estremamente stimolante, e per quanto sia conscio che non è decisamente fatta per me e per l'uso che faccio io del mio blog, probabilmente è quanto di più aderente al concetto che ho in mente io di tumblelog.