Yo. Un milione di dollari per cosa?

Yo app

Mi interesso di Yo dal mero punto di vista comunicativo.

Yo è un applicazione che invia un semplice file audio ai contatti della rubrica il cui contenuto è: Yo (Interiezione dello slang americano).

Ora, è notizia di ieri, questa semplice e apparentemente inutile applicazione ha raccolto 1 milione di dollari di fondi.

Siamo impazziti?

Nemmeno poi esageratamente. Vi ricordate gli squilli fatti negli anni '90 del secolo scorso per dirsi ti penso?

Nessuno più lo fa, grazie agli smartphone, alle applicazioni di messaggistica etc.

Yo converte quell'attività, ancora in voga nel sud-est asiatico, fatta da un singolo bit di comunicazione "ti penso" oppure "bella lì" in un paio di tap su uno schermo touch.

Ce n'era bisogno? No. Ma rende questa volontà comunicativa più rapida di qualsiasi altra fattibile su uno smartphone oggi.

Perché 1 milione di dollari? Beh, questo proprio lo ignoro. Non il suo inventore, Or Arbel, che sta pensando di estendere l'utilizzo ai brand:

So how do you convince investors that there is money to be made in the Yo-delivery business? Arbel is working on developing an API that will allow him to “partner with brands.” In our Yo-enhanced future you would get Yos from “things that interest you.” When the Gap has a sale, for example, it would send you a Yo. When your friend’s plane lands, Delta will send you a Yo. Arbel is particularly excited about the prospect of getting a Yo into Starbucks. When your order is ready, Starbucks could send you a Yo.

Questo approccio non è troppo lontano da quello che in Microsoft abbiamo definito "Age of Serendipity", ovvero la capacità di ricevere una comunicazione da un determinato brand nel momento migliore in cui siamo predisposti a riceverlo.

Perché tenerla d'occhio? È già tra le app più scaricate al mondo.