Social Brands: Il futuro del Marketing

Sul blog di We Are Social si può scaricare gratuitamente l'ebook Social Brands: The Future of Marketing scritto da Simon Kemp.

Il filo conduttore sono 8 principi mantra per i social brand. Ovvero quei brand in grado di inserire il pensiero social attraverso tutte le fasi di marketing e non quelli che si limitano a controllare la propria presenza online.

Ho preso qualche appunto sparso da tenere sempre bene a mente:

La social equity guida la brand equity

  • Le aziende in grado di favorire conversazioni, o meglio agevolarle, sul proprio brand sono quelle che vedranno risultati in termini di guadagno, ma soprattutto di loyalty e fidelizzazione attorno al brand. 
  • Le conversazioni non devono avvenire necessariamente e soltanto sui social media. Esse iniziano dal packaging, dalla pubblicità, dall'HR piuttosto che dal customer care. Per questo i brand devono cercare sempre di ispirarle e mantenerle vive.

Le community hanno più valore delle piattaforme

  • Puoi avere la piattaforma più tecnologicamente avanzata del mondo, ma se al suo interno non sono attive e favorite quelle dinamiche di interscambio e condivisione non si va da nessuna parte. 
  • Invece di riversare palate di soldi sulla piattaforma del momento, è ora di comprendere dove realmente le conversazioni avvengono e dare valore nei contesti appropriati.

Tutto il marketing dei brand deve aggiungere valore

  • La ricetta per un marketing migliore non è quella di cercare nuovi modi per interrompere le persone, ma di trovare nuovi modi di ingaggiarle e renderle partecipi alla costruzione del brand.
  • Per farlo, il segreto è capire quello che le persone vogliono. Per questo il marketing che non sarà in grado di portare valore, sarà semplicemente ignorato.

Focus sul mobile o state a guardare

  • Ci sono nel mondo più persone in possesso di un telefonino che di uno spazzolino da denti.
  • Sebbene la stragrande maggioranza siano ancora telefoni basilari e non smartphone, sono comunque in grado di parlare in modo più intimo rispetto alla TV.
  • Due terzi delle attività social in tutto il pianeta sono svolte su uno smartphone.
  • Non immaginare una strategia marketing su mobile nei prossimi anni, equivarrà all'abbandono della strategia di marketing stessa.

Evolvere le grandi idee in leitmotiv 

  •  La comunicazione non è il messaggio che trasmetti, ma è come lo dici. Soprattutto è ciò che le persone comprendono.
  • Molte aziende sono più interessate a loro stesse piuttosto che ai pubblici ai quali si dovrebbero indirizzare.
  • Fai sentire i tuoi consumatori tutti allo stesso modo: importanti e influencer.
  • Ciò che abbiamo da dire, il nostro leitmotiv, non è compreso da tutti allo stesso modo. Focalizzarsi su piccole attività differenziale farà si che il nostro messaggio sarà correttamente ricevuto da una più ampia audience.

Dal sentire in modo selettivo, all'ascolto attivo

  • I brand non devono cercare di comprendere profili demografici, ma piuttosto la vita delle persone e i loro comportamenti, solo così saranno in grado di creare esperienze di cui magari non sapevano di avere bisogno fino a quel momento.
  • L'ascolto, grazie ai social, permette di fare ciò. Scoprire le cose a cui le persone tengono maggiormente.

Le esperienze sono i nuovi prodotti

  • I brand in grado di raggiungere le persone attraverso delle esperienze faranno si che i propri prodotti diventino soltanto un mezzo per un fine. Saranno le esperienze a mantenere fedeli i propri clienti.
  • La più grande sfida quindi è quella di creare brand di cui valga sempre la pena parlare.

La corporate social responsibility deve evolvere in un ingaggio civico

  • Far sentire il brand vicino alle cause di comunità importanti per quest'ultimo dovrebbe essere un approccio marketing naturale, non una forzatura da copertina.