Fiorello, Telese, e la compassione forzata

Nemmeno io (come Massimo) di insulti a Fiorello ne ho letti in Rete. Eppure c'è chi come Luca Telese su Linkiesta difende più il personaggio televisivo pubblico, piuttosto che pensare alla vita di chi è stato investito.

Nel suo articolo, nemmeno riletto a quanto pare prima di andare online:

[...] porta venti di sutura sul suo volto. [...]

sembra difendere l'artista in un modo abbastanza indecoroso, in un Paese dove la povera gente si indebita fino alla morte per risolvere situazioni del genere:

Fiorello, insomma, appartiene alla categoria abbastanza rara in Italia, di coloro che si ritrova a pagare sulla propria pelle il prezzo delle sue colpe e, proprio per questo, viene ingiuriato. Appartiene alla categoria di coloro che sbagliano, certo, ma non si sottraggono, anzi, sono coinvolti nel problema di cui sono origine, la sua prima preoccupazione, appena ripreso conoscenza dall’incidente, è stata quella di chiamare la persona che aveva travolto per comunicargli il suo rammarico

E che cosa dovrebbe fare se non pagare sulla propria pelle? Adesso Fiorello è poverino perché ha dovuto cancellare le date dei suoi tour per i commenti dell'Internet?

Ma stiamo scherzando o cosa?

Vogliamo ricordare invece se questa cosa fosse successa ad un cittadino comune quante spese avrebbe dovuto affrontare? Cosa che per un personaggio come lui non dovrebbe essere un problema.

Altro Italia dei Badoglio, questa è l'Italia dove ci sono due pesi e due misure e dobbiamo compatire personaggi famosi perché fanno incidenti con torto marcio e apparentemente hanno la vita rovinata da chi sta su Internet, mentre a casa loro navigano nell'oro.

Questa è l'Italia che mi fa schifo.