#DriveClub: La Recensione

Forse dovrei iniziare, per onestà intellettuale, nell’affermare che la parola Club nel titolo di questo videogioco è la cosa meno azzeccata nella storia dei videogiochi. Partiamo però dal principio.

La vera bellezza di vivere in un’epoca ludica come questa è la democratizzazione della scelta. Cosa significa? Capita che in questo caldo Ottobre le due principali produttrici di console arrivino sul mercato con due giochi dedicati al mondo delle corse su quattro ruote, entrambi editi dalle stesse. Forza Horizon 2, il primo, pubblicato da Microsoft Studios e recensito da Giovanni è un titolo di cui mi sarebbe piaciuto parlare, ma probabilmente sarei risultato noioso in quanto mi sarei pronunciato con sole parole di elogio infinito.

DriveClub, il secondo, pubblicato da Sony come esclusiva su PlayStation 4, arriva sul mercato con la peggiore storia alle spalle possibile. Doveva essere, infatti, negli intenti iniziali un titolo di lancio per Playstation 4 dato in regalo agli acquirenti. Nei vari aggiornamenti di offerta arriviamo ai giorni nostri con l’intenzione di venderlo con un forte sconto agli utenti Playstation Plus in digitale. Nonostante questo, al giorno del lancio i server di DriveClub impazziscono, saltano, non reggono l’urto e non sono pronti per dare vita all’anima online del gioco.

Anima che consta quasi la totalità dell’esperienza di gioco. Quindi, chi ha comprato il gioco fisico su Blu-ray, può completare tutte le missioni off-line e vedrà un bell’alone opaco su tutte quelle modalità per cui è richiesto andare online. Mentre chi aveva prenotato la versione speciale PlayStation Plus è ancora alla porta, non si hanno notizie su quando potranno scaricare questa versione speciale del gioco, qui descritta nel video di Sony:

Non mi sento di infierire oltre, certo è che nel 2014, dopo 2 console precedenti in cui pochi sono stati i casi simili (Battlefield 4 forse a memoria), è inaccettabile assistere al lancio di un gioco dove la parte online, praticamente il fondamento dello stesso, sia completamente assente. E non stiamo parlando di un giorno solo, ma ormai di quasi una settimana di buco.

Comparto Tecnico

Il focus è dunque sulla modalità Tour, quella offline, dove è possibile affrontare 5 ambientazioni differenti per un totale di 55 percorsi. Come avviente in Forza Horizon 2 alcuni tracciati sono calcolati in base ai giri eseguiti, oppure con una singola pista da completare con una percentuale incrementale. Tre le tipologie: gara classica, sfida derapata oppure giro in solitaria per battere il tempo migliore.

Forse un po’ influenzato dall’immediatezza e divertimento di Forza Horizon 2 ho approcciato DriveClub aspettandomi qualcosa di simile dal punto di vista della godibilità. Tuttavia l’impatto è stato molto freddo, DriveClub fa dell’arcade la sua arma migliore, ma cerca di instillare elementi simulativi di tanto in tanto: il diverso effetto di accelerazione tra macchina e macchina, oppure il fatto di non uscire mai dai percorsi prestabiliti e quindi quando si va fuoripista invece di essere una gioia di accumulano punti penalità.

La seconda modalità, denominata eventi singoli, a differenza del Tour dove si guadagnano punti stella per accedere alle varie sfide, garantisce soltanto un aumento di esperienza per salire di livello (fino al 50) e sbloccare auto.

Non possiamo fare alcuna menzione al comparto online, sia la parte club, sia la parte multiplayer in quanto il gioco non si è mai collegato ai server in questi sei giorni di test. Non credo di aver intenzione di scrivere più avanti questa sezione. Per onestà intellettuale per l’appunto, come ribadito all’inizio dell’articolo. Posso solo dirvi ciò che so rispetto a quanto condiviso prima dell’uscita. La modalità Club online è cmposta da un massimo di sei membri. Tutti i risultati ottenuti in qualsiasi evento o modalità potranno essere condivisi all’interno del vostro club: tempo sul giro, velocità media, derapata più lunga etc. Una sfida continua alla quale tutta la redazione di Fuorigio.co avrebbe partecipato volentieri…

Come dicevo, arrivo da sessioni intense di Forza Horizon 2 e viziato dalla striscia a segnalare il dosaggio corretto di velocità, mi aspettavo di trovare qualcosa di simile. La soluzione dotata da DriveClub sono degli indicatori a bordo pista di colore differente, ovviamente dal verde al rosso.

Diventa fondamentale imparare subito a dosare il pedale, perché come detto andare fuoripista può diventare un problema, ma anche perché AI avversaria è davvero molto aggressiva ed è sempre pronta al sorpasso al minimo errore o distrazione.

Comparto Grafico & Audio

DriveClub eccelle nella rinnovata lotta per avvicinarsi al foto-realismo, i giochi di luce nelle visuali interne, così come i paesaggi, sono calcolati in tempo reali e restituiscono apprezzatissimi giochi di luce differenti a seconda delle situazioni metereologiche o del momento del giorno.Menzione particolare ai tanti effetti particellari volti a sottolineare un’ottima risposta di Playstation 4 quando sollecitata per mostrare al meglio polvere sul selciato, nuvole di foglie alzarsi al passaggio della macchina, arcobaleni dopo la pioggia etc.

Un lavoro egregio è stato fatto per l’appunto sia sulle situazioni meteorologiche sia sull’ambiente di gioco dove per entrambi sono stati utilizzati dati provenienti direttamente dalla NASA. La composizione del cielo, ad esempio sarà differente ogni volta che accederemo al gioco. Benché il titolo non vada ai tanto agognati 60fps (poi vi svido io a vedere la differenza ad occhio nudo), ma a “solo” a 30fps, le follie degli Evolution Studios raggiungono alti picchi quando scopriamo che nel gioco ci sono oltre 100 razze di alberti, arbusti e animali a contorno.

Ci troviamo di fronte ad un gioco ancora incompleto, con un grande potenziale alle spalle purtroppo ancora inespresso. È l’esordio di una nuova IP di Sony, quindi ci si augura arriveranno nuovi capitoli della serie, ma soprattutto nuovi DLC che permettano al gioco di ampliare le sue “vedute” riguardanti il parco macchine (Solo 50 al momento e tutte occidentali) e i tracciati proposti. Dispiace non essere qui a parlare di rivoluzione tanto attesa, ma solo di un’alternativa più o meno valida a quanto ha fatto vedere Microsoft sull’altra esclusiva. Se devo trovare un aggettivo preciso è piatto, impalpabile. Una dimostrazione di forza grafica più che un’innovazione di idee e tecnica. Si sarebbe potuto fare molto meglio in un gioco che dovrà accompagnarci fino all’arrivo di The Crew.

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