Giù i salari?! Italia, land of schifo.

Ma di cosa stiamo parlando?

Siamo imbarazzanti. Giornate intere spese a discutere di queste pagliacciate, mentre la marginalità dovrebbe essere il punto focale degli sforzi di persone pagate con i soldi degli italiani.

Una riforma per diminuire i tetti massimi degli stipendi dei dipendenti di Camera e Senato:

In base ai nuovi limiti il massimo di stipendio alla Camera passerà per i consiglieri dagli attuali 358mila euro all’anno a 240mila (come per tutti i dipendenti pubblici), e giù fino a quello degli assistenti parlamentari che passa da 136.120 a 99mila. La musica non cambia al Senato: il massimo stipendio dei consiglieri scenderà da 372.314 euro a 240mila; giù i salari di tutte le altre categorie fino agli assistenti parlamentari, che passano anche loro a 99mila da 142.572 euro. 

Dai ma scherziamo?

Andrea Vecchio, idolo di giornata di ieri per il suo intervento riferendosi a quest'ultimi:

«protetti dalla politica, ridicolmente vestiti in livrea come dei camerieri, grottescamente remissivi e servizievoli con i cosiddetti onorevoli, che per questa loro mansuetudine bovina percepiscono buste paga da sogno senza avere alcuna competenza che le giustifichi».

Mentre la gente fa la fame, ragioniamo ancora sulla metafisica, quando qui ci vuole la rivoluzione senza colore politico, senza quartiere. Da giocare con la maglia della nazionale, non con quella della "squadra" politica. Perché tanto non ci riprenderemo. È un dato di fatto

Ma la cosa più dura da digerire è l'immutabilità delle cose. Non c'è più una sola area istituzionale in cui siamo in grado di eccellere e competere. Inutile elencarle, nominane una e siamo indietro rispetto a qualsiasi altro Stato del Sud Europa.

Ancora peggio, il dire basta is the new black. Ovvero, anche chi afferma di avere le palle frantumate da questa situazione ha fatto il suo tempo, perché a lamentarsi nulla cambia e nulla cambierà.

Non è pessimismo, è la realtà delle cose da oltre 20 anni a questa parte. Quanto a lungo dobbiamo stare a guardare?

La democrazia è interrotta, non esiste, è un bel sogno da conservare in un libro utopico. Perché se ancora ci sono due realtà parallele in grado di convivere in questa realtà italiana, dove la seconda carica dello stato difende chi guadagna quanto una persona mediamente fortunata guadagna in 2 anni e mezzo di stipendio.

Non ci serve la ripresa, ci serve cambiare binario, vagone, treno. Questo è già bello che andato. Beh, amici, emigrare non è poi così da conigli.