New York e l'Advertising Week

Diserto la Blogfest dopo tanti anni consecutivi e dopo il cambio di location, ma i motivi ci sono tutti. New York può sembrare immensa così come minuscola. Il punto di vista e la circostanza creano percezioni in continua mutazione di una città incapace di riposarsi. Cantieri a cielo aperto alle undici di sera a Times Square, marciapiedi impraticabili, strade di un solo colore il giallo taxi, i negozi dove l'ora di punta non esiste perché lo è sempre.

New York è una radio sempre accesa con variazioni di volume rispetto alla zona in cui ti trovi, tuttavia impossibile da spegnere.

New York Skyline

Purtroppo viverla in circostanze di business non rende giustizia, o meglio non mi permette di percepirla come vorrei. Fortuna ci ritorno finalmente da turista tra un mese scarso. Questa settimana sono da queste parti per l'Advertising Week.

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Tra quelle seguite, alcuni spunti interessanti da "The Visual Revolution" :

  • E' l'iconografia oggi ad attirare l'attenzione degli utenti online, non più i titoli altisonanti dei media tradizionali. E' per questo che sia Facebook che Instagram stanno avendo così grande successo. 
  • L'immagine è diventata l'icona dei nostri tempi. Senza di essi non saremmo in grado di fermare in un frame i momenti più importanti
  • Per i brand le immagini maggiormente impattanti non sono più quelle ricercate con grandi effetti, ma sono quelle più vicine alla realtà dove l'utente è immerso
  • L'engagement è la somma di azioni che gli utenti hanno compiuto dopo essersi messi in contatto con il brand 
  • Il risultato quindi più importante per un brand è quello di vedere creazione di contenuto originale da parte degli utenti attorno ad un marchio e condiviso in online

La sessione di Twitter, "Inside The Social Soundtrack" è stata pressoché identica a quella di Cannes , Alcuni numeri interessanti: 

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  • 85% di utilizzo di dispositivi mobile avviene mentre si sta davanti ad un televisore
  • Twitter ha compreso l'importanza di questa attitudine "multiscreen" stringendo la partnership con Nielsen andando a misurare il comportamento dei propri utenti attivando successivamente pratiche efficaci di retargeting. Da qui si scopre che il 70% dei tweet avviene durante i programmi televisivi, mentre il 30% durante gli spot

Infine, la sessione "Storytelling in the age of Social, Mobile & Video" . BuzzFeed con il suo CEO e Mondelez con il vulcanico VP dei Global Media & Consumer Engagement hanno parlato di storytelling e dell'inevitabilità della stessa se ci si vuole raccontare al pubblico.

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Da qui mi è venuto in mente come la comunicazione con il vero significato di un brand e l'advertising possano essere rappresentati con due linee sinusoidali dove nei punti più vicini si vede come l'advertising sia in grado di raccontare in modo efficace, poco intrusivo, ma soprattutto ingaggiante ciò che veramente interessa l'utente, e nella parte più lontana i classici banner o gli annoianti pre-roll impossibili da saltare

Ecco, se ci fosse maggiore coincidenza tra i due, non sono ne gioverebbe il web, ma altresì la percezione di un marchio nei confronti di chi lo incontra online. 

Ultimo, ma non ultimo, ho visto in azione per la prima volta in vita mia una stampante 3D. In 5 minuti mi hanno stampato un pettine allo stand Microsoft. 

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